Autobus a Firenze: tensione a bordo, sequestrati dal semaforo

Per le vostre segnalazioni alla Redazione scrivete a nove@nove.firenze.it


Questa mattina l'alta tensione è tornata a scorrere all'interno di un autobus dell'Ataf, servizio di trasporto urbano del capoluogo toscano.

"Non è umanamente sopportabile" scrive la lettrice che si trovava a bordo della Linea 12 proveniente dalla Stazione di Campo di Marte e diretta a Santa Maria Novella. 
Il break point. Al momento di incrociarsi con la viabilità proveniente e diretta allo Statuto all'altezza di piazza della Vittoria si sarebbe verificato il caos.

"Siamo rimasti 15 minuti fermi al semaforo. L'autista era in grossa difficoltà. Non riusciva ad immettersi sul ponte tra Fratelli Ruffini ed Agnolo Poliziano. A bordo qualcuno ha alzato la voce ed i passeggeri si sono alzati innervositi. Stessa situazione si è verificata al semaforo successivo, altri 10 minuti fermi ad aspettare perché le auto provenienti dal viale Milton non lasciavano spiragli liberi. Non è finita. Alcuni passeggeri si sono avvicinati all'autista chiedendo di poter scendere e battendo le mani sulla portiera. Con il traffico bloccato verso il viale Spartaco Lavagnini anche l'incrocio con Lorenzo il Magnifico è stato superato con difficoltà. Ci siamo nuovamente fermati all'incrocio tra il viale e via Nazionale".

"Non è umanamente sopportabile veder scorrere i minuti in ostaggio dei semafori. Capisco il comportamento dell'autista che, correttamente, non ha voluto impegnare l'incrocio visto che non c'era modo di proseguire, ma non è corretto nei confronti dell'utenza. Ma le corsie preferenziali, dove sono? Ben 35 minuti della corsa sono serviti per fare circa 1000 metri. E si tratta di una Linea che collega due Stazioni di Firenze!".

Rilanciamo la segnalazione e chiediamo ad Ataf cosa sia accaduto all'Autobus 5305 che alle 9 è sparito dalle pensiline intelligenti di Piazza Indipendenza, tanto era il ritardo accumulato tra i semafori.
Se si trattasse di un problema quotidiano dovuto alla congestione della viabilità non sarà forse il caso di richiedere provvedimenti?

Antonio Lenoci