Anche dalla Toscana la Lega pretende le elezioni anticipate

Il Governo è caduto: Salvini terrorizzato dallo spettro della legge di stabilità. Capezzoli (Italia dei Valori): "Diciamo no a ad un governo tecnico"


"In questo storico momento nel quale, mai come prima, il futuro dell'Italia dipende dalla determinazione della classe politica di tutelare gli interessi nazionali, Matteo Salvini sta chiaramente dimostrando che la sua leadership si basa sull'anteporre il paese a qualsiasi incarico governativo". Ha dichiarato il segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni "Raramente nella storia della repubblica ci si trova davanti a politici pronti a rendere conto al popolo italiano personalmente essendo disposti ad andare alle urne ed a sottoporsi al giudizio della volontà popolare, anche quando ricoprono importanti posizioni governative. In questo momento è chiaro agli occhi degli italiani che la Lega si sta sempre più dimostrando un sindacato di tutela del paese e dell'interesse nazionale. Con le elezioni europee gli italiani hanno dimostrato la loro volontà di affidarsi a Matteo Salvini, che è diventato nettamente leader del primo partito del paese. Adesso l'unica alternativa possibile a questo governo deve essere il ricorso ad elezioni anticipate, altrimenti si commetterebbe un grave torto a danno del fondamentale diritto del popolo italiano di poter decidere del proprio futuro. Lo ha affermato Salvini stesso chiedendo agli italiani se vogliono dargli pieni poteri per fare quello che ha promesso di fare fino in fondo. È un diritto del popolo sovrano rispondere ad una richiesta del primo partito italiano, e nessuno ha il diritto di impedirglielo".

Eppure i più avvezzi intravedono una una crisi autunnale perché di fronte c'è lo spettro di una terribile legge di stabilità. Tra impegni presi e clausole dell’Iva si devono trovare 35-40 miliardi. Con questa maggioranza sarebbe stato impossibile partorire una legge di stabilità. Per non intestarsi questa manovra Salvini si è fatto due conti e ha fatto saltare il tavolo. Il presidente Conte lo ha confermato in in conferenza stampa: “Salvini mi ha detto che vuole capitalizzare il consenso”. Ma un Governo si può fare, nonostante i tempi tecnici. Anche perché i 5 stelle non vogliono assolutamente andare a votare.

"La crisi di Governo è in atto -scrive Domenico Capezzoli, referente dell’Italia dei Valori nella provincia di Lucca- Condividiamo l’appello del nostro segretario Nazionale del partito Ignazio Messina al Presidente della Repubblica affinché metta fine alla vergogna di questo Governo del Cambiamento in peggio! L'Italia continua la nota, no ha bisogno delle continue promesse, e vedere un ministro che fa decreti che non rispettano la vita umana con il consenso delle stelle cadenti anzi morte. Noi dell’Italia dei Valori -continua Capezzoli- Riteniamo ormai imprescindibile tornare al voto per ridare la parola ai cittadini. Il Paese ha bisogno di un Governo coeso, unito per cultura e per programma, che privilegi l’onestà e la competenza, unici antidoti contro la crisi economica e culturale che attanaglia il Paese e che lo ha messo in ginocchio. Per questo riteniamo necessario costruire un fronte unitario, serio, non litigioso, che punti alla vittoria della squadra e non al goal di qualcuno, per poi perdere la partita . Prendiamo atto, in tal senso, del progetto lanciato dal segretario del Pd Zingaretti. Su questo noi di Italia dei Valori ci siamo e vogliamo dare il nostro contributo in tema di legalità, lotta alla Corruzione, ma soprattutto lotta alle mafie e infine il rispetto della Costituzione, la tutela della vita e delle fasce più deboli, il rispetto dell’ambiente e uno sviluppo economico uniforme. Infine Concludiamo dicendo Presidente Mattarella, faccia presto, chiuda al più presto le camere e si vada al voto: l’Italia non può attendere".

Redazione Nove da Firenze