Amato: "Dalle destre solo accuse al Collettivo politico senza nessuna prova oggettiva"

La consigliera comunale di Potere al Popolo insiste sull'aggressione agli attivisti di Azione Universitaria


"In merito alla reazione riguardo al mio comunicato in sostegno al Collettivo politico di Scienze Politiche dell'Università di Firenze -dichiara la consigliera Miriam Amato, aderente a Potere al Popolo- Il Consigliere Torselli e Angela Sorice, mi chiedo quale comunicato abbiano letto, troppo facile puntare il dito contro il collettivo politico senza nessuna prova oggettiva, per mera strumentalizzazione politica. D'altronde cosa ci si aspetta da chi sostiene ideali neofascisti, nonostante la Costituzione li vieti. A mio avviso sono loro che non devono far parte delle istituzioni, visto che il 25 aprile vanno a commemorare i franchi tiratori che sparavano ai civili. Ribadisco il senso del mio comunicato, visto che la destra continua a non voler capire: Torselli, Cellai e Xekalos. La ricostruzione dei fatti da parte del Collettivo politico di scienze politiche, con le dovute documentazioni fotografiche, è molto diversa da quanto riportato da Azione Universitaria e poi dai media locali. Dopo il confronto verbale col Collettivo il ragazzo, che si è successivamente dichiarato ferito stava smontando un banchino abusivo e non era ovviamente impedito nei movimenti. Del resto le forze di polizia intervenute non hanno rilevato nessun reato a carico del Collettivo, che da parte sua ha chiaramente ribadito la sua estraneità ai fatti. L'unica illegalità nella vicenda di Novoli, rilevata dalle forze dall'ordine, pare proprio il banchino abusivo di Azione Universitaria che la Digos ha chiesto di rimuovere. Ma in questo caso né Torselli, né Xelakos, né Cellai, sempre a parlare di legalità, sono evidentemente interessati a rilevarla nell'azione di una realtà che risulta a loro politicamente affine. Prendiamo atto del referto medico e ci aspettiamo chiarezza sull'avvenuto, ma senza facili capri espiatori".

Ieri, al consiglio di corso di laurea di Scienze Politiche i rappresentanti di Azione Universitaria Firenze hanno esposto i fatti dello scorso lunedì. "In Consiglio, oltre alla richiesta dello sgombero immediato delle aule illecitamente occupate, abbiamo proposto un “daspo universitario” per chi compie atti illegali all’interno degli spazi dell’Unifi, perché atti di violenza cessino, e perché ciascuna lista sia libera di esprimere le proprie idee. Ci sembra evidente che l'Università debba adottare pene severe per chi delinque." - Spiega Lorenzo Allegrucci, consigliere a Scienze Politiche di Azione Universitaria Firenze "Noi di AU proponiamo l'immediato innalzamento delle tasse per chi commette illeciti e la sospensione dalla possibilità di dare esami per un tot di tempo, in base alla gravità dell'atto commesso. I docenti in consiglio hanno condannato le violenze ai danni dei nostri militanti, raccomandandoci di portare la questione davanti al Rettore". - conclude Allegrucci -"Intanto che le autorità competenti procedono con le indagini, auspichiamo che anche le istituzioni universitarie condannino quanto accaduto con fermezza, sopratutto prendendo provvedimenti concreti affinché tali atti non si ripetano".

Redazione Nove da Firenze