Aeroporto: la nuova pista decolla?

Il segretario regionale Cerza approva l’idea di Leonardo Bassilichi. Paola Galgani: "Non siamo indifferenti alla pianificazione urbanistica ed infrastrutturale di Firenze". Falchi: “Da TA comportamento da bullo, preoccupante il silenzio delle Istituzioni”


Firenze 31.01.2018- In attesa della chiusura della Conferenza dei Servizi (il prossimo 6 febbraio) sul masterplan 2014-2029 e delle successive evoluzioni della vicenda dell'Aeroporto, il punto sulla situazione ad oggi e sulle polemiche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Al centro del dibattito la proposta del presidente della Camera di commercio di Firenze, lanciata al termine della manifestazione di lunedì a favore dello scalo fiorentino e ripresa oggi dalla stampa, di creare una sorta di gruppo di pressione “SI alle opere utili”

“L’idea di Leonardo Bassilichi ci piace. Se vogliamo rilanciare il movimento trasversale creatosi per il SI all’aeroporto di Firenze anche a sostegno delle altre infrastrutture come la Tirrenica e il porto di Livorno, e altre opere attese da anni, la Cisl c’è.” Così il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, commenta “Visto che la politica, a tutti i livelli, nazionale, regionale e locale, non riesce a decidere – dice Cerza – dev’essere la società civile a diventare protagonista, perché di queste opere c’è bisogno, per l’economia, per il lavoro, per la vita delle persone. Da troppi anni sono i comitati del NO a condizionare la politica, che per paura di scontentare gruppi fatti di poche o pochissime persone, ma molto agguerriti, tentenna, esita, rinvia. Dobbiamo riuscire invece a dare visibilità a quella grande maggioranza che delle opere ha bisogno.”“E che nessuno parli di elitarismo o di madamine” aggiunge Cerza. “La Cisl organizza e rappresenta oltre 220 mila toscani, lavoratori, pensionati, giovani, persone fatte di carne e sangue, così come le altre realtà che lunedì erano al Palaffari rappresentano migliaia di imprese o di iscritti. Questa è la parte viva della società, che di queste opere ha bisogno e non può più aspettare. Elitari sono piuttosto i sostenitori del NO a tutto, che fanno solo un immenso piacere al partito della rendita che sta paralizzando la Toscana.”

In un comunicato stampa,Toscana Aeroporti bacchetta chi esprime il dissenso alla nuova opera ed all'assetto societario.

“Nessuno può, se non strumentalmente, accusare la Cgil di essere contraria allo sviluppo, anche infrastrutturale, di Firenze e della Toscana -ribatte Paola Galgani, Segretario Generale Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze- Ne sono testimonianza quanto diciamo da anni e quanto abbiamo ribadito, nero su bianco, nel documento politico programmatico dell’ultimo congresso della Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze. In tema di infrastrutture chiediamo il completamento del sotto attraversamento ferroviario, quello delle tranvie già progettate, chiediamo parcheggi scambiatori alle porte della città, hub intermodali e mi fermo qui per non tediarvi. Ma veniamo alla sconcerto di Toscana Aeroporti che attaccando strumentalmente la Fiom Cgil vorrebbe si tacesse - non compete al sindacato dicono - sul progetto di nuova pista di Peretola. Il nostro giudizio, se ci è permesso, è semplice e chiaro. Lo avevamo anticipato in una iniziativa Pubblica a Sesto Fiorentino, lo abbiamo ribadito al nostro congresso: ‘il progetto presentato apre moltissime criticità: dall’interruzione del collegamento diretto tra Sesto e l’Osmannoro, al pregiudizio sullo sviluppo del Polo Scientifico, alla messa in discussione del Parco della Piana così come previsto dagli strumenti urbanistici della Regione e del comune di Sesto, al mantenimento della vocazione produttiva manifatturiera dell’Osmannoro. Su quell’area così controversa insiste infatti una programmazione urbanistica tutt’altro che sistematica e condivisa. Stadio, nuova Mercafir, polo scientifico, parco della piana, terza corsia, progetto nuovo aeroporto non possono convivere senza una visione organica e progettuale di quell’area. Uno degli elementi assolutamente critici della vicenda sta nel fatto che il progetto della nuova pista non sia stato inserito in una visione organica di sviluppo dell’area di Firenze e della sua cintura, definendo così obiettivi strategici e funzioni urbanistiche organiche’. Non siamo, ovviamente, tra coloro che vogliono il ridimensionamento dello scalo fiorentino, siamo per la sua riqualificazione che, per noi, vuol dire tutela quantitativa e qualitativa dell’occupazione. Le preoccupazioni espresse anche ieri dai lavoratori sul futuro del sito produttivo sono patrimonio comune di tutta la Cgil. Ciò detto resto in attesa della decisione della Conferenza dei Servizi”.

“Siamo sconcertati dall’escalation nei toni e nelle parole utilizzate da Toscana Aeroporti nei confronti del sindacato e, in particolare, della segretaria della Camera del Lavoro di Firenze Paola Galgani. Chi si candida a costruire e gestire un’opera pubblica non può comportarsi come un bullo. Soltanto ieri la Regione Toscana, azionista di Toscana Aeroporti, si era impegnata affinché i toni rimanessero bassi e civili. Il silenzio della Regione e del sindaco metropolitano di fronte a tanta aggressività contro la prima forza sindacale del territorio mi allarmano e mi preoccupano. Non voglio nemmeno immaginare che le Istituzioni possano avallare, al di là delle posizioni sull’opera, atteggiamenti pericolosi ed estranei al confronto democratico. Dal Presidente Rossi auspico arrivi al più presto un richiamo fermo alla calma. È impensabile che le Istituzioni tollerino comportamenti del genere dai propri interlocutori” afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi.

Redazione Nove da Firenze