Aeroporto di Firenze: competono su Internet i gruppi pro, o contro la nuova pista

Un Appello delle imprese rivolto a sindaci e parlamentari. Stefania Collesei (MDP – Articolo 1): “La più grande trasformazione urbanistica della città sottratta alla discussione del Consiglio. Arroganza inaudita”


Una raccolta di video per “raccontare”, tramite immagini, le emozioni di un connubio originale e tutto da sperimentare: la vita di tutti i giorni sotto i sorvoli a bassa quota. È quanto proposto dal Gruppo Facebook W la nuova pista di Peretola che ha lanciato la seconda edizione del concorso video dedicato al sorvolo a bassa quota di circa 20 mila abitanti. Il contest “Aerei sul tetto 2018”, nato con l’intento di rendere noto cosa significhi il sorvolo a bassa quota, è aperto ai videoamatori e agli appassionati di sorvoli che vogliano cimentarsi in uno video che descriva la propria quotidianità all’ombra degli aerei. Si può partecipare al concorso inviando non più di due video al Gruppo Facebook (caricando direttamente il video sul Gruppo Facebook se si è già iscritti o tramite invio email all’indirizzo wlanuovapistadiperetola@gmail.com) entro le ore 24.00 del 30 giugno 2018. I video in gara verranno poi esaminati dalla giuria dei tecnici composta da sorvolati del Gruppo Facebook W la nuova pista di Peretola che giudicheranno le caratteristiche tecniche e artistiche e l’aderenza al tema proposto. Non vi saranno premi in palio, ma si potrà essere menzionati. La finalità del concorso è quella di ottenere immagini rappresentative che possano indurre ad una riflessione quei sindaci che perseverano ad osteggiare con ricorsi al TAR, una pista che sarebbe salvifica per 20 mila abitanti.

Dall'altra parte il Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia, leggendo il Decreto di VIA 0676/2003, rileva ipotesi di omissioni, per la mancata sicurezza dei terzi sorvolati e trasportati, la mancata delocalizzazione delle abitazioni contermini alla pista, le omissioni sulle tutele ambientali e sulle verifiche acustiche. E afferma che sia più sostenibile (anche economicamente) un aeroporto intercontinentale a Pisa (Pista 4/F) che colleghi tutta la Toscana in modo diretto e senza scali a tutte le destinazioni del mondo, piuttosto che l'aeroporto a Firenze con una pista monodirezionale. Una nuova pista a Pisa (prevista a ridosso del mare) con un investimento di € 150 mila, contro un costo approssimativo e conservativo di € 700 mila a Firenze. Una nuova pista a Pisa che offrirebbe potenziale di sviluppo occupazionale, contro i limiti di Firenze.

Intanto le maggiori imprese aderenti alla Camera di Commercio di Firenze stanno preparando un appello delle forze produttive per chiedere ad associazioni di categoria, sindacali e sociali di condividerne i contenuti attraverso una sottoscrizione pubblica per rendere l'impegno per la nuova pista dell’aeroporto ancora più ampio e diffuso.

"In un mio question time ho chiesto, per chiarezza, quale fosse la procedura per l'approvazione della variante del PUE di Castello indispensabile per trasferire la Mercafir. Evidentemente – afferma  la consigliera di MDP – Articolo 1 Stefania Collesei – aspettandomi che la risposta fosse coerente ad altre varianti che sono state sottoposte ad adozione, osservazioni e approvazione del Consiglio Comunale. Invece la risposta dell'assessore Bettarini è stata che non importa ripassare dal Consiglio perché si ridimensiona la superficie edificabile. Trovo la risposta raggelante e di una arroganza inaudita. Anche qualora, ma non mi pare sia il caso, fosse formalmente come dice l'assessore, rimane il dato politico. Che la più grande operazione urbanistica della città gli ultimi 168 ettari disponibili a Firenze non si discuta in Consiglio Comunale è un fatto grave sintomo di insensibilità politica e mancata volontà di confronto. Si parla di una variante che modifica la quantità di superficie edificabile, diminuendola ma anche cambiandone ampiamente le funzioni, modificando le destinazioni d'uso di una parte consistente del dimensionamento della superficie edificabile dell'intero comparto. Questa parte della città a nord ovest che doveva essere il cuore della nuova città metropolitana, che doveva progettare un parco da 80 ettari e pianificare la sua gestione e che ora cambia relegando il parco a cuscinetto tra l'edificato e l'aeroporto, che dovrà ospitare la Mercafir senza sapere chi paga non vedrà nessuna discussione in Consiglio? Per adesso – conclude Stefania Collesei – mi limito a criticare politicamente ma mi riservo di approfondire l'eventualità di prendere iniziative tese a salvaguardare le prerogative del Consiglio Comunale”.

Redazione Nove da Firenze