Provincia Firenze e Comuni area metropolitana per il ticket da 90 minuti

“Ripensare gli interventi di agevolazione sulle tariffe per le fasce deboli: devono essere decise dai Comuini e vanno dati a chi ne ha reale necessità”. La Provincia incontra i Comuni della gestione associata del lotto 1 - Area metropolitana

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 settembre 2009 19:06
Provincia Firenze e Comuni area metropolitana per il ticket da 90 minuti

In un incontro tra l’assessore provinciale alla Mobilità Giuliano Fedeli e gli assessori dei Comuni dell’area metropolitana nell'ambito della gestione associata del Tpl del cosiddetto “lotto 1” (Comuni di Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Impruneta, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Vaglia) sono state esaminate alcune questioni inerenti il trasporto pubblico locale ed in particolare la richiesta della Scarl Ataf-Linea alla Provincia di Firenze di approvare l'aumento della validità del biglietto orario, a prezzo invariato, da 70 a 90 minuti.

E' stato chiarito dalla Provincia e condivso dai Comuni che entro un anno il regime di tariffazione del trasporto pubblico potrà essere completamente modificato a seguito della gara per l'individuazione del nuovo gestore del Tpl su gomma per il periodo 2010-2014, con la possibile individuazione di tipologie di biglietti e abbonamenti basate su zone o fasce chilometriche. Nonostante questo e nonostante alcune perplessità sull'effettiva utilità dell'iniziativa, la misura proposta di aumentare adesso la durata del biglietto ha visto un favorevole accoglimento da parte delal maggioranza dei Comuni, assenso che sarà confermato dalla Provincia soltanto alla condizione che gli eventuali costi per minori ricavi dovuti a questa modifica tariffaria siano a completo carico della Scarl.

Inoltre vi è stata una generale critica sulle modalità di proposta dell'iniziativa da parte dell'azienda, insieme alla richiesta da parte dei Comuni soci di Ataf di condivisione preventiva delle scelte prima che siano annunciate. Circa la possibilità o meno di rinnovare l'inziativa straordinaria dell'anno scorso con cui sono stati finanziati abbonamenti scontati per gli anziani ultrasessantacinquenni per sopperrire alla soppressione delle Carta FATA da parte di Ataf, tutti i presenti hanno concordato sul rivedere completamente il provvedimento, che eventualmente è un intervento di politica sociale e per il quale occorre valutare le reali necessità di utenti collocati nelle fasce deboli, non solo per fasce di età, ma per reddito e condizione occupazionale. Nell'immagine, d'archivio, un mezzo Ataf.

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