Lavavetri in Regione: respinta la mozione della Cdl


Firenze – “C’è una contraddizione evidente nelle politiche del centro-sinistra – ha affermato Rossella Angiolini (FI) – Da un lato, si vogliono abolire la legge Bossi-Fini ed i Centri di permanenza temporanea, dall’altro lato, si mettono in atto interventi-spot per la sicurezza dei cittadini. Provvedimenti-tampone come questi sono inutili, quello che serve è una regolamentazione seria dei flussi; bisogna dare risposte a chi viene, ed intervenire per la sicurezza di tutti, cittadini italiani e immigrati”. “E’ vero che l’ordinanza del sindaco Domenici vuole andare incontro alle esigenze di sicurezza dei cittadini, ma è vero anche che azioni simili possono rivelarsi formidabili spot elettorali – ha sottolineato invece Pieraldo Ciucchi (Sdi) – Il problema non è quello, limitato, dei lavavetri, perché anche se ai semafori non ci sono più lavavetri le questioni di fondo rimangono: il tema della sicurezza va mantenuto collegato alla questione più generale dell’inclusione, che va affrontata soprattutto a livello nazionale”.
Dopo gli ultimi interventi del dibattito, si è aperta una discussione sulla prosecuzione dei lavori, con la richiesta da parte di Ciucchi e poi di Maurizio Dinelli (capogruppo FI) di sospendere la seduta per riprendere alle 15.00; il capogruppo del PD, Alberto Monaci, ha chiesto invece di proseguire i lavori senza l’interruzione. La decisione finale è stata quella di andare avanti. A questo punto Alessia Petraglia (SD) a nome di tutti i proponenti, ha ritirato la mozione della sinistra (Prc-SD-PdCi-Verdi), accogliendo l’invito a discuterne in una prossima seduta. La mozione della Cdl infine è stata respinta: hanno votato a favore i gruppi di centro-destra, contro Prc, SD e PdCi, si sono astenuti PD Sdi e Verdi. Il testo impegnava il presidente della Giunta a “farsi carico presso le amministrazioni dei capoluoghi della Toscana di predisporre un’organica azione (attraverso iniziative e provvedimenti concreti) di rispetto della legalità, di controllo del territorio e di contrasto ai fenomeni della microcriminalità”, e ad “assicurare adeguate risorse a favore delle politiche locali di sicurezza della comunità toscana per quote annuali, prevedendo un maggiore stanziamento rispetto ai 2,5 milioni di euro stanziati nel bilancio 2007”.

Redazione Nove da Firenze