L'uso della cintura di sicurezza e del casco per ciclomotoristi nell'ASL fiorentina

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 giugno 2006 13:25
L'uso della cintura di sicurezza e del casco per ciclomotoristi nell'ASL fiorentina

Mercoledì 28 giugno 2006- ARPAT partecipa ad alcuni progetti integrati che si occupano di salute dei bambini ed ha contribuito alla prima raccolta OMS di buone pratiche e casi studio (nell’ambito del Gruppo Regionale Ambiente Salute e Bambini, coordinato dal Meyer ).
Per quanto riguarda la mobilità, molti aspetti di interesse per la salute di bambini e adolescenti sono stati affrontati nell’ambito del progetto Marco Polo, creando una rete fra i soggetti partecipanti (Asl, ARPAT, scuole, ACI, Comuni), al fine di condividere conoscenze ed interventi.

Le campagne di rilevazione dei dispositivi di sicurezza (indagini spot) in auto effettuate nel territorio della ASL fiorentina nel 2003 e nel 2004 avevano evidenziato un insufficiente uso di tali dispositivi.
In tali occasioni erano stati osservati complessivamente 16174 conducenti, 4130 passeggeri anteriori e 781 passeggeri posteriori, con una prevalenza percentuale di utilizzo della cintura di sicurezza pari rispettivamente al 69,5%, al 64,3% e al 21,6%.
Per tale motivo è stato deciso di continuare con tali indagini, effettuando per il 2005 un monitoraggio mensile di questo comportamento, e di allestire un analogo sistema di monitoraggio per l’utilizzo del casco da parte di conducenti e passseggeri di ciclomotori e motocicli.
Queste indagini, eseguite dai Tecnici della Prevenzione delle UUFF Igiene e Sanità Pubblica della ASL 10, si inseriscono all’interno di un più ampio progetto di salute del Dipartimento della Prevenzione della ASL fiorentina, in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica della Università degli Studi di Firenze, finalizzato alla promozione di comportamenti corretti sulla strada.


Di seguito si riportano i risultati principali di queste indagini.
Utilizzo della cintura di sicurezza
Nel 2005 sono stati osservati complessivamente 15001 conducenti, 3694 passeggeri anteriori e 438 passeggeri posteriori.
I risultati hanno evidenziato, nonostante si osservi una tendenza all’aumento, un insufficiente uso di sistemi di sicurezza in auto: le cinture di sicurezza venivano utilizzate dal 74% dei soggetti esaminati.
E’ stata nuovamente osservata una notevole differenza tra gli occupanti dei sedili anteriori e dei posteriori: i passeggeri posteriori avevano la cintura allacciata solo nel 26%.
Tra i conducenti e i passeggeri anteriori la prevalenza maggiore di utilizzo è stata rilevata nella zona Sud Est, mentre tra i passeggeri posteriori l’uso è risultato più diffuso nel Mugello.
Tutte le indagini confermano inoltre una differenza significativa nell’uso di questo dispositivo in diverse tipologie di veicoli, con una prevalenza nettamente minore tra conducenti e passeggeri di veicoli pubblici o aziendali.
Rilevazioni dell’uso del casco Nel corso del 2005, contemporaneamente all’uso delle cinture di sicurezza, è stato monitorato l’uso del casco da parte dei ciclomotoristi e dei motociclisti.
Sono stati complessivamente condotte 3542 osservazioni tra ciclomotori e motocicli, per un totale di 4006 soggetti (3542 conducenti e 462 passeggeri).
Il casco è risultato diffusamente utilizzato, sia tra i conducenti (99,7%) che tra i passeggeri (96,8%), indossato correttamente e allacciato in oltre il 95% dei casi.
L’utilizzo è risultato omogeneo in tutte le zone, con la Nord Ovest che ha presentato le prevalenze leggermente minori.

Conclusioni
Nel territorio in esame, i dispositivi di sicurezza in auto sono risultati non sufficientemente diffusi, diversamente da quanto rilevato per il casco.


Risulta quindi necessario promuovere nella popolazione comportamenti sicuri.
E’ previsto il proseguimento delle azioni nel 2006 e l’effettuazione di periodiche verifiche epidemiologiche sul campo onde valutare l’efficacia degli interventi, in sinergia con il Piano Integrato di Salute della Società della Salute di Firenze.

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