Le Associazioni di Categoria più influenti in Toscana

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 marzo 2006 23:02
Le Associazioni di Categoria più influenti in Toscana

Quali sono le associazioni di categoria più attive della Toscana?
I primi risultati di un’indagine giornalistica, condotta su un campione di oltre 300 personalità influenti su tutto il territorio nazionale, hanno portato all’individuazione delle organizzazioni che meglio rappresentano gli interessi di imprese, professionisti e lavoratori in ogni regione d’Italia.

Interpellati infatti sul ruolo che le associazioni svolgono nello sviluppo e nella promozione del territorio in cui operano, i principali opinion leader toscani hanno sottolineato l’impegno di:

su Arezzo
Confcommercio, per la difesa e la valorizzazione di un comparto, quello terziario, che vive un momento di espansione, ma necessita ancora di ulteriore crescita: in questo senso l’Associazione Commercianti, in sinergia con le Istituzioni locali, è da tempo in prima fila con l’iniziativa “Vie di Arezzo” per la riqualificazione del centro storico;
Coldiretti, per la qualità del servizio offerto agli associati in materia di assistenza sindacale e di aggiornamento sulle nuove normative di settore;
Confartigianato, per la promozione dei prodotti manifatturieri toscani e per il supporto organizzativo e informativo alle fiere di carattere nazionale e internazionale.

su Firenze
Confesercenti, per la capacità di soddisfare con servizi e consulenze ogni esigenza delle aziende associate e di avanzare proposte per orientare le pubbliche Istituzioni verso scelte ottimali che tengano conto dei bisogni degli iscritti, orientati allo sviluppo economico, alla solidità delle imprese e alla crescita occupazionale;
Confcommercio, per l’impegno costante nel far fronte ai problemi del comparto, con particolare attenzione ai rapporti fra il mondo dei piccoli commercianti e il proliferare delle grandi strutture di vendita, e alle iniziative per combattere l’abusivismo e garantire la sicurezza nei centri urbani;
Assindustria, per il sostegno prestato alle aziende durante la fase attuale di trasformazione degli scenari economici, con progetti mirati come “Metamorfosi” (mappa i fabbisogni critici delle imprese nel campo della finanza e dell’internazionalizzazione) e “Movimenti” (migliora e implementa i programmi sulla mobilità).

su Grosseto
Confagricoltura, per l’autorevolezza dimostrata nel farsi portavoce efficace della volontà dei soci di fronte alle parti sociali, forte della propria leadership nel campo del lavoro, sempre coadiuvata dall’azione dei suoi giovani, presupposto e risorsa indispensabile per la nascita di nuova imprenditorialità;
Confcommercio, per il coordinamento di iniziative strategiche finalizzate allo sviluppo aziendale e al progresso qualitativo delle imprese associate mediante i più moderni strumenti di marketing: e-commerce, promozione via Internet, contrattualistica internazionale per operare con i clienti esteri;
Coldiretti, per l’ideazione, attraverso l’agenzia formativa Impresa Verde, di un programma didattico provinciale all’insegna della valorizzazione della persona e del territorio con le sue risorse ambientali e agroalimentari (dalle proprietà terapeutiche, cosmetiche e culinarie delle piante officinali alla corretta alimentazione come base per una vita sana).



su Livorno
Cna, per l’organizzazione di progetti, in collaborazione con Università e Istituti di ricerca, che permettano alle imprese di crescere e sviluppare nuove strategie con cui superare la crisi attuale;
Assindustria, per l’attenzione prestata al tema dell’innovazione, con particolare riferimento alla net-economy, all’automazione industriale e alla ecoefficienza, argomenti sviluppati nel corso di convegni e corsi di formazione;
Confcommercio, per la ricchezza di servizi offerti agli associati, come ad esempio le convenzioni stipulate per la concessione di finanziamenti agevolati.



su Lucca
Confartigianato, per la programmazione e la gestione efficace della formazione professionale, tramite un’apposita agenzia in grado di offrire corsi di apprendistato e di aggiornamento rivolti a imprenditori e dipendenti;
Cna, per la consulenza e assistenza costante alla piccola e media imprenditoria, fornendo validi strumenti di informazione per l’apertura di nuove attività;
Confcommercio, per la validità del servizio offerto in ogni campo, dalla tutela sindacale alla formazione, dalla consulenza fiscale a quella finanziaria, nonché per l’organizzazione di iniziative che incentivano la crescita del comparto commerciale venendo allo stesso tempo incontro alle esigenze dei consumatori.



su Massa-Carrara
Cna, per la determinazione mostrata nel dare voce alle esigenze e ai problemi del settore artigiano, monitorando continuamente la realtà provinciale e sottoponendo, all’opinione pubblica come alle istituzioni, le maggiori questioni in materia di sviluppo e tutela delle produzioni locali;
Confartigianato, per l’intelligenza rivelata nel reagire alla crisi del comparto favorendo una maggiore internazionalizzazione delle aziende, allacciando contatti e collaborazioni con enti e autorità straniere e cercando in questo modo di incrementare l’export;
Assindustria, per l’apertura all’innovazione tecnologica (tramite proficue collaborazioni con diverse Facoltà di Ingegneria) come strumento in grado di risolvere le recenti difficoltà del settore lapideo.

su Pisa
Cna, per la capacità, mediante il sistema delle aree territoriali, di favorire l’aggregazione associativa, accrescere l’attività di rappresentanza presso le Istituzioni locali ed elaborare azioni e progetti mirati di sviluppo aziendale;
Api, per la promozione, attraverso il consorzio Apicons, della competitività delle Pmi, mediante politiche di rafforzamento delle filiere produttive, crescita dimensionale delle imprese, trasferimento tecnologico e ricerca di un più stretto contatto col mondo dell’Università e degli Istituti Scientifici;
Unione Industriale Pisana, per la tutela costante delle aziende associate sul piano tributario, sindacale e della sicurezza, oltre che per l’assistenza nei finanziamenti agevolati e nella formazione didattica e professionale.

su Pistoia
Assindustria, per il forte impegno nel campo della formazione e dell’aggiornamento, mediante l’organizzazione di corsi, seminari e convegni finalizzati alla creazione di nuove professionalità, alla specializzazione di quelle esistenti e all’informazione sulle recenti normative in materia;
Confcommercio e Confesercenti, ugualmente valide nel settore terziario per il servizio di assistenza e tutela fornito agli iscritti e capaci, in determinate occasioni, di giungere ad accordi di collaborazione, come ad esempio la recente iniziativa “Old Man” a favore dei consumatori anziani;
Associazione Albergatori di Montecatini, rappresentante di un comparto, quello turistico, che pur trovandosi ad affrontare momenti di difficoltà, rimane uno dei più sviluppati dell’economia provinciale.



su Prato
Unione Industriali, per la qualità del servizio offerto alle aziende associate, sempre al passo coi tempi, come dimostra il progetto “Unione Digitale” che mira, tramite il sito internet dell’associazione, a snellire e velocizzare il rapporto con i soci;
Confartigianato, per l’analisi reale dei punti di forza e debolezza della piccola e media imprenditoria provinciale e per la volontà di stringere collaborazioni con altri enti, come il Polo Universitario, al fine di ricercare nuove vie di crescita;
Cna, per la valorizzazione e tutela dei prodotti dell’industria manifatturiera pratese e, più in generale, del Made in Italy.

su Siena
Cna, per il forte investimento adottato nel campo dell’innovazione, attraverso la stipula di collaborazioni con enti e istituti di ricerca, al fine di fornire ulteriore assistenza alle Pmi in materia di consulenza progettuale, tecnologica e finanziaria;
Confesercenti, per l’ideazione di eventi, fiere e mostre-mercato che promuovono le produzioni locali e danno visibilità non soltanto al settore terziario, ma all’intero tessuto provinciale;
Confcommercio, per i numerosi corsi di abilitazione e aggiornamento professionale avviati e in programma, allo scopo di favorire la presenza, nel comparto commerciale, di personale qualificato e accreditato.

“La riflessione da cui è partita la nostra ricerca è questa – spiega Roberto Portanova, direttore responsabile di “Spazio RP” – L’economia italiana ha scoperto bruscamente che il sistema industriale basato su un’ossatura di piccole e piccolissime aziende sembra non più adatto a sopportare le sfide di un mercato sempre più globale e concorrenziale.

Oggi le chiavi per competere risiedono in campi cui un universo di microimprese non può accedere facilmente. Crediamo che in questo panorama un ruolo chiave debbano giocarlo stakeholder e motori di coesione come le associazioni d’impresa. Le quali possono diventare protagoniste nel superare gli individualismi al fine di far emergere e soddisfare interessi di interi settori produttivi o aree geografiche”.

“Per capire fino a che punto questo è vero – continua Portanova – abbiamo avviato un articolato percorso di analisi, partito lo scorso anno con circa 400 interviste sottoposte ai presidenti delle principali associazioni di categoria di livello nazionale.

Il secondo step è stato appunto quello di verificare, con il contributo di giornalisti, assessori e presidenti delle Camere di Commercio, la situazione in ogni singola provincia italiana. Per i prossimi mesi è prevista la somministrazione di un questionario a 8 mila associazioni sfruttando un sito internet realizzato appositamente”.

La ricerca, che vanta il plauso per l’alto valore scientifico del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha l’obiettivo di fornire stimoli di riflessione e materiale da pubblicare per concorrere alla diffusione di una concreta cultura del fare associazionismo d’impresa.



La pubblicazione del primo Annuario Italiano delle Associazioni di Categoria, firmata da “Spazio RP”, va in questa direzione. Il volume, disponibile da maggio in libreria, conterrà i riferimenti di circa 8 mila tra associazioni, sindacati, ordini professionali, distretti e consorzi. Inoltre accoglierà gli interventi e i contributi di oltre 100 rappresentanti delle Istituzioni locali.

Collegamenti
In evidenza