Ora anche in Italia le tecnologie per battere infarto e cancro
Il nuovo superscanner Aquilion 64 e il metodo diagnostico Insideview 3D debuttano a Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 marzo 2006 14:53
Ora anche in Italia le tecnologie per battere infarto e cancro<BR>Il nuovo superscanner Aquilion 64 e il metodo diagnostico Insideview 3D debuttano a Firenze

Firenze – Annunciata in settembre a titoli cubitali sulla copertina di Time (Come bloccare l’infarto prima che accada), la rivoluzione medica del secolo sta ora approdando anche in Italia, grazie a due nuove supertecnologie combinate, che consentono da un lato di guardare facilmente nell’interno del corpo umano con nitidezza senza precedenti e di fare coronarografie senza alcuna pratica invasiva, dall’altro di utilizzare queste informazioni per predire e prevenire, oltre a certi tipi di cancro, le malattie cardiovascolari in genere (prima causa di morte in Occidente) e in particolare l’infarto che ogni anno colpisce ben 150 mila italiani.

Occhio e mente della medicina protettiva, la nuova filosofia che si sta affermando in campo sanitario, lo scanner Toshiba TC multistrato Aquilion 64 e il metodo Insideview 3D debuttano a Firenze dove oggi sono stati presentati dal noto conduttore TV Michele Mirabella, con i professori Giovanni Ussia (Università di Bologna), Igor Greenberg (presidente di Insideview 3D) e Mario Bigazzi, presidente dell’istituto fiorentino Prosperius, primo in Italia a installare le due tecnologie combinate (call center nazionale Infoprevenzione, numero verde 800.631330)

La generazione Aquilion 64 è l’ultima meraviglia della tomografia computerizzata.

Ampiamente superiore alle altre tecnologie, ogni secondo è capace di ruotare circa 3 volte e di fotografare da 160 a 240 strati d’organismo sottili fino a un terzo di millimetro. In un batter d’ali ecco dunque la TAC completa di cuore e coronarie grazie a miliardi di byte che diventano perfette immagini tridimensionali, iper dettagliate, spettacolari, a colori, clinicamente attendibili come mai prima proprio in virtù di tanta fulminea velocità che non consente al battito del cuore di depistare i sensori.

La macchina è in grado, per di più, di mostrare le pareti interne delle arterie e di individuare con precisione eventuali lesioni e, per la prima volta, anche le placche di nuova formazione (dette soft).

Insideview 3D è invece un programma clinico-diagnostico computerizzato elaborato da Greenberg insieme a uno dei più noti cardiologi americani, il professor Steve Shapiro (University of California Los Angeles e Cedar’s Sinai Hospital di Beverly Hills). Scientificamente approvato, è stato poi perfezionato in Europa grazie a una lunga ricerca condivisa tra alcuni importanti centri svizzeri e italiani (Rodiac Group di Zurigo, Villalba Hospital di Bologna e appunto l’Istituto Prosperius di Firenze).

La grande novità consiste nella possibilità di mettere rapidamente a confronto, grazie a un sofisticatissimo software, risultati della Tac 64 e dati clinici del paziente con una casistica di migliaia di individui di varia età e sesso.

L’elemento statistico così ottenuto è poi interpretato in senso predittivo.

Che cosa significhi esattamente predittivo lo spiegano i tre professori: “Significa fornire al medico le informazioni più utili per individuare il grado di rischio di ogni singolo paziente e stabilire le misure preventive o curative più opportune con un’approssimazione superiore al 90%. Altri metodi d’indagine tradizionali (carte di rischio basate sul colesterolo, pressione, fumo, diabete, etc.) non vanno oltre il 50%”.

Per capire meglio la rivoluzione introdotta dalle due tecnologie si pensi che, tutt’oggi, per esaminare l’interno delle coronarie si inserisce un catetere nel cuore, con tutti i rischi connessi (morte compresa) e dunque con l’impossibilità di farlo su larga scala specialmente a scopo preventivo.

Con lo scanner bastano 8 secondi, si sta comodamente distesi su un lettino e, quel che conta, l’esame è alla portata di tutti.

Ciò implica conseguenze strategiche decisive nelle terapia delle malattie vascolari, nella lotta all’infarto e nella stessa prevenzione del fenomeno della morte improvvisa. 1) I soggetti a rischio per malattie cardiovascolari potranno infatti ricevere cure preventive tagliate su misura per la loro specifica condizione. 2) Chi è apparentemente sano, ossia con problemi magari gravi ma ancora asintomatici, potrà saperlo prima che il cuore subisca seri danni.

3) Chi invece riceve responsi rassicuranti potrà sentirsi realmente garantito. La rivoluzione è tale che negli Usa alcuni già si spingono a dichiarare l’infarto sull’orlo della totale debacle, così com’è stata debellata la tubercolosi che pochi decenni fa sembrava invincibile.

Le nuove tecnologie trovano comunque applicazione in vari settori della medicina, proponendosi in particolare come indispensabili per la prevenzione dei tumori dell’intestino. La Tac 64 e il programma Insideview 3D riescono infatti a individuare con chiarezza anche lesioni non ancora cancerose come i polipi intestinali, fornendo al medico informazioni in grado di predirne le possibilità di evoluzione e dunque di suggerirne la rimozione prima che sia troppo tardi.

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