Rischio sismico: la Regione punta su scuole più sicure

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 dicembre 2003 18:29
Rischio sismico: la Regione punta su scuole più sicure

FIRENZE- Scuole toscane più sicure grazie alla decisione della Regione di concentrare i finanziamenti che lo Stato ha erogato alla Toscana per l'edilizia scolastica, sulla prevenzione antisismica e su interventi di messa a norma e adeguamento igienico.
La giunta ha infatti deciso, su proposta degli assessori all'istruzione formazione e lavoro Paolo Benesperi e all'ambiente e protezione civile Tommasi Franci, di ripartire fra le Province i finanziamenti assegnati alla Toscana per il 2003 e il 2004.
Si tratta complessivamente di 8.040.946 euro per la prima annualità del piano, cui si aggiungono 23.670.702 euro per l'attivazione della seconda annualità.
La Toscana è l'unica regione in Italia a destinare alla prevenzione dei danni da terremoto tutti i finanziamenti assegnati per il 2003 dalla legge sull'edilizia scolastica (la legge 23, del 1996).

Come abbiamo detto, l'ammontare del finanziamento è di oltre 8 milioni di euro. Sempre alla prevenzione antisisimica sarà destinato il 30 per cento dei fondi erogati per il 2004 (circa 7 milioni). La restante somma (oltre 16 milioni di euro), verrà riservata invece agli interventi per la messa a norma e l'adeguamento alle norme sull'agibilità., la sicurezza, l'igiene delle scuole in tutta la regione. Per i criteri di assegnazione dei fondi, la giunta ha tenuto conto della delibera approvata dal consiglio regionale che prevedeva, sia per quanto riguarda la sismica che per gli interventi di messa a norma, la costruzione di precisi indicatori che tengano conto, fra l'altro, del censimento di vulnerabilità degli edifici scolastici eseguito dal servizio sismico regionale.

Le somme più consistenti sono state così destinate alle province di Lucca, Massa Carrara e Firenze: Garfagnana, Lunigiana e Mugello sono infatti fra le aree maggiormente a rischio.
"La Regione - osserva l'assessore Benesperi - si è mossa con tempestività nonostante i forti ritardi nell'assegnazione dei fondi da parte dello Stato, per consentire alle Province di mettere in atto tutti gli interventi indispensabili a migliorare la prevenzione. Tutto questo è possibile anche grazie al positivo coordinamento che esiste fra Regione, enti locali e mondo della scuola, un coordinamento che dà i suoi frutti e permette di usare al meglio le risorse, anche quando, come in questi ultimi anni, i flussi da parte statale sono scarsi e discontinui".


"Quella di concentrare le risorse per il 2003 e buona parte di quelle per il 2004 sulla prevenzione antisismica è una scelta precisa - incalza l'assessore Franci - che serve a consolidare un impegno al quale la Regione lavora da tempo. Già prima dei drammatici eventi legati al terremoto di San Giuliano in Molise avevamo iniziato a mettere in sicurezza le nostre scuole e gli altri edifici".(bc)

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