Rubrica — In cucina

Salone del Gusto 2016: allo stand Slow Food Toscana il ministro Franceschini, la sindaca Appendino e il governatore Chiamparino

Alla manifestazione di Torino stand toscano preso d'assalto. Oggi alle 14 il convegno della Regione “La Toscana: eccellenze, innovazione, legalità” al Castello del Valentino. Presenti l'assessore all'agricoltura Remaschi, il presidente di Slow Food Italia Pascale, e Luca Sani, presidente Commissione agricoltura della Camera dei Deputati


Nel primo giorno della manifestazione in tanti si sono affollati allo stand di Slow Food Toscana fin dal mattino per assistere ai laboratori programmati durante tutta la giornata.

Al mattino i bambini delle scuole hanno partecipato a un laboratorio organizzato appositamente per loro sul miele al termine del quale tra racconti di api e degustazioni si sono letteralmente leccati i baffi.

Sapori e prodotti del territorio anche alla presentazione de “La Toscana in Bocca” la rassegna di cucina e tradizione made in Pistoia, organizzata da Confcommercio, Fipe, Consorzio Turistico Città di Pistoia, in collaborazione con Vetrina Toscana che si svolgerà dal 21 al 25 aprile 2017, un anno peraltro importante per Pistoia poiché sarà la città Capitale italiana della Cultura. Una manifestazione nata 4 anni fa dall’idea di un gruppo di ristoratori pistoiesi con l’intento di mettere in evidenza le eccellenze della ristorazione locale e che, grazie al suo format ampio e differenziato, attrae di anno in anno un numero sempre più nutrito di visitatori. A “La Toscana in Bocca” nello spazio fiere “Cattedrale Ex Breda” saranno presenti 40 stand che offriranno ognuno 2 piatti che vanno a comporre un menù toscano composto da oltre 80 portate compresi dolci artigianali, piatti vegani e gluten free per soddisfare tutti i palati. Molti altri gli appuntamenti che fanno da corollario alla manifestazione come laboratori per bambini, approfondimenti e talk show con esperti del settore, contest culinari, cooking show in cui si confronteranno chef del territorio con altri di rilievo nazionale e musica dal vivo.

La Comunità di Terra Madre del Valdarno, il Distretto rurale del Valdarno di Sopra & le Valli Aretine ha presentato con successo il progetto “La casa dell’olio”: olio e olivi un bene comune per i produttori e la comunità. Progetto nato per proteggere l’olivicoltura da regole di mercato scriteriate e ai limiti della regolarità, attraverso piccole iniziative di territorio come questa, che diventa strumento per discutere di giusta remunerazione, momento di formazione e conoscenza per produttori e consumatori per individuare obiettivi coerenti di qualità, origine e biodiversità, per incontrarsi con cittadini consumatori che condividano l’urgenza e il progetto. Il progetto è sostenuto dal Gruppo Olivicoltori Associazione Produttori del Pratomagno, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Loro Ciuffenna, Slow Food Valdarno.

Si è parlato anche di Fagiolo Zolfino e“il nuovo Presidio”, uno dei primi Presìdi Slow Food poi sospeso per problemi sorti nel tempo. Oggi, grazie all’associazione dei produttori del fagiolo zolfino della Setteponti, alle amministrazioni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e Castelfranco-Piandiscò e alla collaborazione della condotta Slow Food Colli Superiori del Valdarno, è stato ripreso il percorso per riportare lo Zolfino tra i prodotti dei presìdi.

La Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili ha dato vita nel primo giorno a una serie di laboratori del gusto due dei quali con cibo di strada presso l'apina StreetFoody: con Il Lampredotto di Leonardo Torrini con vini CCER e Silvia Volpe con birra artigianale CCER. Si è parlato “Dalle molte farine ai tanti prodotti per le tavole moderne: una riscoperta delle tradizioni con un occhio all’innovazione, e si è spiegato cosa è la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili: una esperienza che cresce senza dimenticare le sue radici.

Nel pomeriggio di giovedì 22 in visita allo stand Slow Food Toscana anche il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il governatore dei Piemonte Sergio Chiamparino che si sono fermati per un assaggio di lampredotto e un brindisi con i vini CEER.

IL CONVEGNO DELLA REGIONE TOSCANA

Grande attesa oggi alle 14 per il convegno “La Toscana: eccellenze, innovazione, legalità” che vedrà protagonisti al Castello del Valentino, in Sala Gange, l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi, il presidente di Slow Food Toscana Raffaella Grana, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale, Luca Sani, presidente Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, Claudia Merlino, responsabile Settore Lavoro CIA e Raffaella Conci, presidente della Cooperativa Terre Joniche. Nel convegno si parlerà di qualità, identità territoriale, innovazione, sostenibilità ambientale e legalità, le parole che da tempo caratterizzano l'azione della Regione Toscana anche sul fronte agricolo e del mondo rurale, in stretta connessione con altri settori produttivi (turismo, artigianato, ambiente, storia, cultura). Al centro ci saranno le azioni concrete per valorizzare e promuovere le eccellenze toscane, a partire dai prodotti Dop e Igp, i prodotti tradizionali e quelli biologici, fino alla tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare a garanzia dei consumatori. Un meccanismo virtuoso, trasparente, per delineare un "sistema toscano" che attraverso un movimento circolare tra centro e periferia, valorizzando le specificità locali, favorisca nuovi spazi di mercato e capacità di fare impresa, garantendo anche un sistema di legalità diffuso che diventi patrimonio comune non solo degli imprendi tori e delle istituzioni, ma dell'intera comunità. Al termine una degustazione speciale guidata a base di: Insalata di farro della Garfagnana, Pecorino a latte crudo della Montagna Pistoiese, Prosciutto bazzone, Lardo di Colonnata, neccio e i dolci di farro della Garfagnana, Pane di patate e biroldo, Marocca di Casola, Pane Dop toscano, cioccolato e cacao di Arezzo.

Sempre oggi, venerdì 23, alle 15.30 si presenta il “Distretto rurale di economia socio-solidale partecipativa e di filiera breve del Valdarno di Sopra”.

I comuni del Valdarno Superiore, i produttori che fanno parte dei progetti di distribuzione in filiera breve di prodotti agroalimentari, associazioni, tra le quali Slow Food Valdarno, daranno infatti vita al comitato costituente del Distretto rurale di agricoltura socio-solidale dei comuni del Valdarno di Sopra. Il Distretto è concepito per permettere l’individuazione e l’accesso a sistemi produttivi locali caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea, derivante dall’integrazione fra attività agricole e altre attività locali, nonché dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. Il comitato è prossimo alla presentazione del PSL che darà inizio ufficialmente al distretto.

Redazione Nove da Firenze