Toscana Gialla dal 7 gennaio? Giani esorta a non abbassare la guardia

Covid, la nostra regione adesso è dodicesima come numerosità di casi e ha un tasso grezzo di mortalità sotto la media. Le aperture di grandi strutture di riferimento a Prato e a Lucca sono importanti secondo i criteri adottati dal Governo


Oggi e domani ancora Zona Arancione in tutta Italia, poi sarà Zona Rossa il 31 dicembre, l'1, il 2 e il 3 gennaio, Arancione il 4 e poi ancora Rossa il 5 e 6 gennaio, Epifania. Poi, dal 7 gennaio, di che colore saranno le varie regioni?

La domanda è importante, anche economicamente. Il Governo potrebbe decidere il 4 gennaio, che sarà un lunedì? Vedremo.

Intanto la Toscana, che nelle settimane scorse si è sentita penalizzata dalle decisioni del Governo, pare avere i numeri per tornare gialla dal 7 gennaio. 

Fare previsioni appare azzardato, ma il presidente Eugenio Giani ci conta molto anche se invita tutti a non abbassare la guardia. Stamani ha esortato i toscani a proseguire sulla strada intrapresa: "Continuiamo a igienizzare le mani, indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti: rendiamo la #ToscanasiCura", ha scritto sui social anticipando, come fa ormai da tempo, i principali dati del giorno.

Poi è arrivato il bollettino Covid giornaliero e anche in questo appaiono note confortanti:

"La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.197 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 3.407 x100.000, dato di ieri)". Questo si legge, e poi: "Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 97,4 x100.000 residenti contro il 119,9 x100.000 della media italiana (11° regione)",

Questi dati, assieme ad altri più complessi, rendono l'idea di una Toscana passata da essere una delle poche Zone Rosse a configurarsi come una tra le realtà più virtuose d'Italia. E oggi sono stati inaugurati 150 nuovi posti Covid a Lucca, che vanno ad aggiungersi a quelli di Prato. Un punto in più per vedere la Toscana dal 7 gennaio in Zona Gialla, nuovi dati permettendo.

"In Toscana - ha detto oggi Giani - abbiamo voluto realizzare due nuove strutture di riferimento: una a Prato, inaugurata qualche settimana fa, ed una appunto a Lucca. Questi 150 posti di Campo di Marte oggi sono dunque per il Covid (erano stati concepiti quando avevamo il doppio dei ricoverati nei nostri ospedali) ma resteranno comunque sempre in funzione perché nel nuovo sistema sanitario abbiamo sempre più bisogno di posti letto”.

Questi nuovi posti per fronteggiare l'emergenza Covid sono senz'altro importanti secondo i criteri di scelta adottati dal Governo.

AGGIORNAMENTO 31 DICEMBRE 0RE 17,30: IN TOSCANA IL MIGLIOR RAPPORTO DEI POSITIVI SU 100MILA ABITANTI

Poco fa sui social il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha dato una notizia importante, cioè che la Toscana oggi è l’ultima regione per rapporto di casi positivi su 100.000 abitanti. "Un dato importante -commenta Giani - che non deve farci abbassare l'attenzione, stiamo prudenti e manteniamo la #ToscanasiCura!". La Toscana segna 16,95, la media nazionale è 38,89. Il Veneto, la regione in questo momento messa peggio, ha un tasso di oltre 97.

Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo approfondisce: "Il 2020 si chiude con un segnale di speranza: i ricoverati per Covid-19 in Toscana sono PER LA PRIMA VOLTA SOTTO LE 1000 UNITÀ. Oggi la nostra Regione è quella con meno casi rispetto alla popolazione, solo 16,95 positivi su 100.000 abitanti. Sono state settimane difficili, con gli ospedali sotto pressione, siamo arrivati anche a 2083 ricoverati il 23 novembre, il tracciamento in crisi e un picco di 2787 nuovi positivi in un giorno. Oggi usciamo dalla seconda ondata con 150 ricoveri in Terapia intensiva, 9 in sub-intensiva e 829 ricoveri ordinari. L'indice Rt toscano è 0,79, era 1,82 nel momento peggiore della pandemia.Il tracciamento è arrivato praticamente al 100% e questo è stato fondamentale per prevenire i nuovi focolai.Un ultimo dato di cui vado orgoglioso è che la Toscana è la regione che ha la percentuale maggiori di guariti nella seconda ondata, questo a dimostrazione del grande lavoro dei nostri medici e infermieri.Ora non sprechiamo tutti i sacrifici fatti finora e continuiamo a fare di tutto per prevenire la terza ondata. PRUDENZA e RESPONSABILITÀ dovrenno essere le parole chiave per evitare nuove chiusure nel 2021. E non appena riusciremo a vaccinare la maggior parte dei toscani potremmo finalmente uscire da questo incubo".

Un motivo in più per pensare che la Toscana sarà Gialla il 7 gennaio, a patto che i toscani continuino ad essere diligenti come sono stati nelle ultime settimane.

Antonio Patruno