Street art, quei volti che interrogano il mistero della vita

Firenze: passeggiando in centro non è difficile imbattersi in opere regalate ai muri, soggette agli sfregi e alle intemperie ma che attraggono e fanno riflettere. C'è un messaggio ma resta nella testa e nel cuore dell'autore


La chiamano Street art ed è un impulso dell'anima. Una reazione all'ordinario, allo scontato, al troppo ordinato, al perbenino.

Il suo segreto sta tutto nel messaggio che promana anche se questo messaggio resta quasi sempre nella testa e nel cuore dell'autore. Il messaggio c'è, si sente che sostiene l'opera, ma non è dato sapere qual è.

Volti, quasi sempre misteriosi, camuffati, colorati o meno, che interrogano l'esistenza e chi passando li guarda. Il centro di Firenze è ricco di queste testimonianze di vita, che oggi ci sono e domani possono non esserci, ma ne sorgeranno di certo altre, e poi altre ancora.

Camminando per un itinerario classico (ma molti altri otterrebbero lo stesso risultato), quello a piedi da piazza Beccaria a piazza Stazione, prendendola larga e passando per la zona del mercato di Sant'Ambrogio, via Verdi, via della Ninna, via dei Cimatori, via Cerretani, non è difficile imbattersi in questi sguardi dipinti su muri, o qualsiasi parete praticabile, che destano curiosità e domande, e qualche volta ti guardano persino quasi dall'alto in basso, da un punto di vista superiore.

Scrivere dove si trovano precisamente è inutile perché la Street art per sua natura è mobile, cangiante, fluttua con la vita. Qui e ora. Si trovano a Firenze, in zona più o meno Santa Croce, stanotte 20 luglio 2019. Ora è così, domani chissà.

Antonio Patruno