Primo caso autoctono di West Nile Virus nel territorio

Una persona residente nel comune di Cortona è risultata positiva, ma è in buone condizioni di salute

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 Agosto 2025 11:38
Primo caso autoctono di West Nile Virus nel territorio

È stato confermato il primo caso autoctono di infezione da West Nile Virus nel territorio della Asl Toscana sud est, che rappresenta anche il primo in Toscana. Si tratta di una persona residente nel comune di Cortona che ha manifestato febbre, malessere ed eruzione cutanea circa dieci giorni fa. Non ha mai necessitato di ricovero e attualmente si trova in buone condizioni di salute. Non avendo effettuato viaggi o spostamenti durante il periodo di incubazione, il caso è stato classificato come autoctono, ovvero contratto localmente.

Il Medico di Medicina Generale ha ipotizzato la diagnosi, che ha segnalato il caso alla struttura UF Igiene Pubblica e della Nutrizione, poi confermata dalla UOC Malattie Infettive dell’Ospedale San Donato di Arezzo, in collaborazione con il laboratorio di sierologia e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

“Chiedo ai consorzi di bonifica di individuare e censire le area a rischio dove esiste ristagno di acqua” afferma Maria Teresa Baldini, consigliere del consorzio di bonifica 1 Toscana nord e candidata alla Regione Toscana con Noi Moderati “La prevenzione - prosegue - e’ fondamentale e i consorzi di Bonifica rivestono un ruolo fondamentale per la pulizia dei fossi per evitare possibili ristagni d’acqua. Le alte temperature, le piogge improvvise e frequenti sono a rischio west Nile. La zanzara culex, la comune zanzara può trasmettere il virus attraverso la puntura come lo dimostrano i casi di west Nile, oggi il virus e’ stato trasmesso anche in Toscana. La missione dei consorzi di bonifica e’ quella di tutelare il territorio e hanno una fondamentale importanza nella prevenzione per la salute”.

“Da medico credo che sia fondamentale informare e ricordare a tutti l’importanza della protezione personale dalle punture di zanzara ma come politico sollecito interventi urgenti da parte dei consorzi di bonifica per il controllo e la rimozione delle acque stagnanti. Interventi straordinari sui fossi devono essere previsti particolarmente nei centri abitati e la collaborazione con le ASL e i comuni e’ fondamentale. La prevenzione hai i suoi tempi, non possiamo rimandare. Noi moderati mettiamo al centro la Salute dove la prevenzione riveste un ruolo fondamentale” conclude Baldini.

Che cos’è il West Nile Virus

Il West Nile Virus è un’infezione trasmessa principalmente dalle punture di zanzare del genere Culex, che si infettano nutrendosi su uccelli selvatici, serbatoio naturale del virus. La malattia non si trasmette da persona a persona e l’uomo, così come i cavalli e altri mammiferi, rappresenta un ospite finale che non contribuisce alla diffusione del virus.Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Circa il 20% delle persone può sviluppare sintomi lievi come febbre, mal di testa, nausea o sfoghi cutanei. Solo in una piccolissima percentuale (meno dell’1%) si manifestano forme più gravi, soprattutto negli anziani o nei soggetti fragili.

Le misure di prevenzione

A seguito della conferma del caso, la Asl Toscana sud est ha disposto un rafforzamento delle attività di controllo delle zanzare attraverso interventi di eliminazione dei focolai larvali e trattamenti larvicidi nelle aree non rimovibili, come tombini o fognature. Non sono invece previsti interventi straordinari con trattamenti adulticidi, in quanto non necessari nei casi isolati e in aree rurali o poco urbanizzate.

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