Prato: occupazione dei Sudd Cobas in Piazza Europa

Contro la manifestazione Remigrazione prevista per domani

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 Marzo 2026 23:45
Prato: occupazione dei Sudd Cobas in Piazza Europa

Nella giornata di oggi attivisti del sindacato Sudd Cobas hanno organizzato un presidio in piazza Europa con tende, gazebo e striscioni con l’obiettivo dichiarato di impedire lo svolgimento della manifestazione già annunciata per domani.

Anche il Partito democratico domani, infatti, sarà a Prato insieme a partiti, associazioni, sindacati e realtà civiche, con la presenza del segretario regionale Emiliano Fossi e di altri esponenti del partito, per difendere i valori democratici e della memoria storica della città e del Paese.

Il Movimento 5 Stelle regionale aderisce alla manifestazione Mai più fascismi, mai più deportazioni organizzata dal comitato cittadino che riunisce associazioni, realtà civiche e forze politiche per ribadire i valori della democrazia e della memoria antifascista della città. Al presidio, che si terrà in un luogo simbolico della storia cittadina come piazza delle Carceri e che è nato anche in risposta al corteo per la remigrazione organizzato dal gruppo di estrema destra Etruria 14, parteciperanno il deputato Andrea Quartini, il capogruppo in Regione Luca Rossi Romanelli e l'ex assessora al Comune di Prato Chiara Bartolini.

«La scelta della data è fortemente simbolica in un senso negativo: il 7 marzo ricorre infatti la commemorazione del rastrellamento del 1944, avvenuto dopo il grande sciopero nazionale contro il regime nazista, nel quale furono deportati 123 cittadini pratesi– spiega Luca Rossi Romanelli – da quella tragedia è nato negli anni anche il gemellaggio con la città austriaca di Ebensee, dove era situato uno dei campi di lavoro in cui furono deportati molti pratesi. Ogni anno il 7 marzo la città ricorda questo crimine con iniziative e cerimonie istituzionali: quella della destra è una provocazione organizzata scientemente. I cittadini di Prato devono reagire perché la memoria di una ferita dolorosissima per la città e le famiglie pratesi deve appartenere a tutta Prato e non può essere piegata a iniziative di stampo para-fascista».

«Quello che sta accadendo oggi a Prato è gravissimo e rappresenta un precedente pericoloso», dichiara Claudiu Stanasel, candidato sindaco della Lega e già vicepresidente del Consiglio Comunale di Prato «Un gruppo organizzato ha occupato la piazza per impedire la manifestazione di altri cittadini. Questo significa negare un diritto fondamentale garantito dalla nostra Costituzione: la libertà di manifestare pacificamente.»

Stanasel attacca duramente anche la sinistra pratese: «Ancora una volta assistiamo al solito copione: quando la sinistra manifesta è democrazia, quando a manifestare sono altri diventa improvvisamente un problema. È l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento profondamente ipocrita e antidemocratico.»

Il candidato sindaco della Lega parla di una grave mancanza di rispetto verso la città: «Prato è una città libera e democratica. Non è il vicolo privato di un partito, né la sede privata di un sindacato. Le piazze appartengono a tutti i cittadini, non a chi prova ad appropriarsene per zittire chi la pensa diversamente.»

«C’è chi nella storia ha dato la vita per difendere la libertà di parola e il diritto di manifestare. Tentare di impedire ad altri cittadini di esprimere le proprie idee significa calpestare quei valori e offendere la storia stessa della nostra città.»

«La democrazia non è una proprietà privata della sinistra. È il diritto di tutti di parlare, manifestare ed esprimersi nel rispetto delle regole. A Prato nessuno può arrogarsi il diritto di decidere chi può scendere in piazza e chi no.»

Le organizzazioni sindacali USB Lavoro privato e COBAS Lavoro privato hanno proclamato uno sciopero generale di tutti i dipendenti per l’intera giornata di lunedì 9 marzo.

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