Nave a Rovezzano: nuova piazza

Riqualificazione che tiene insieme sicurezza, attenzione ai pedoni e ai fedeli, piena funzionalità del trasporto pubblic

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 Aprile 2026 17:12
Nave a Rovezzano: nuova piazza

Una riqualificazione che tiene insieme sicurezza, attenzione ai pedoni e ai fedeli, piena funzionalità del trasporto pubblico. È quella che ha ridisegnato il piazzale antistante la chiesa della Resurrezione e le scuole comunali a Nave a Rovezzano, per la precisione nell’area compresa tra via Villamagna e via Nanchino. I lavori, iniziati il 15 dicembre dello scorso anno, si sono conclusi qualche giorno fa restituendo ad abitanti, a fedeli e frequentatori delle scuole una nuova piazza a misura di pedone. La fine dei cantieri è stata celebrata oggi con una festa che ha visto la partecipazione tra gli altri della sindaca Sara Funaro, dell’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, dell’assessora alla Toponomastica Caterina Biti, della presidente del Quartiere 3 Serena Perini e del parroco Don Silvio Zannelli.

“Questo intervento rappresenta bene il modo in cui vogliamo lavorare: ascoltare il territorio, confrontarci con cittadine, cittadini e realtà locali e trasformare queste esigenze in progetti concreti - ha detto la sindaca Funaro -. Ringrazio l’assessorato e gli uffici per il lavoro svolto e per il dialogo continuo con il parroco e con i residenti, fondamentale per arrivare a questo risultato. Restituiamo oggi a Nave a Rovezzano uno spazio più sicuro, più ordinato e pienamente fruibile, dove famiglie e studenti possono muoversi con maggiore tranquillità e dove il trasporto pubblico trova una collocazione più funzionale.

È un intervento che migliora la qualità della vita quotidiana e risponde a bisogni reali della comunità. Inauguriamo inoltre il piazzale intitolato a don Bruno Spalletta che ha un valore profondo per questo quartiere, perché riconosce il contributo di chi, negli anni, ha costruito e fatto crescere questa comunità. È anche così che si rafforza il senso di appartenenza, attraverso luoghi curati e memoria condivisa”.

Il progetto, che ha visto un investimento di circa 150mila euro, ha risposto all’esigenza di riorganizzare la circolazione nell’area, in particolare per quanto riguarda le manovre dei mezzi del TPL che utilizzavano il piazzale della chiesa. L’intervento ha quindi attuato una separazione degli spazi dedicati al transito degli autobus da quelli riservati ai fedeli garantendo sia la funzionalità del trasporto pubblico sia la sicurezza dei pedoni. La fermata del TPL è stata quindi spostata lungo via Villamagna, in un tratto appositamente attrezzato con una nuova pensilina del tipo standard già in uso in città. È stato così possibile liberare il sagrato restituendo all’area antistante la chiesa la sua funzione di spazio di prossimità per fedeli, residenti e frequentatori delle scuole.

In dettaglio l’intervento ha interessato tre zone distinte: il piazzale della chiesa, la fascia verde lungo via Nanchino, il marciapiede tra via Villamagna e il parcheggio pubblico. Sul sagrato è stata realizzata una superficie rialzata di circa 200 metri quadrati in calcestruzzo architettonico dalle tonalità chiare con elementi dissuasori, nuovi punti luce e raccordata con i attraversamenti pedonali esistenti ed è prevista anche la collocazione di panchine. I marciapiedi sono stati adeguati e portati a una larghezza minima di 1,50 metri abbattendo le barriere architettoniche e migliorando la continuità dei percorsi pedonali. Le aiuole spartitraffico sono state ridisegnate in un’unica area verde di circa 70 metri quadrati con arbusti ed erbacee, e lungo il filare di tigli esistente è stato messo a dimora un nuovo esemplare della stessa specie.

“Abbiamo lavorato insieme a Don Silvio, agli abitanti della zona e ad Autolinee Toscane per continuare a garantire il servizio degli autobus in questa frazione e per mettere in sicurezza la fruibilità delle chiese - ha aggiunto l'assessore Giorgio -. Siamo molto contenti del lavoro fatto e confidiamo che venga apprezzato. La presenza di tante persone oggi ci dimostra che abbiamo risposto a una domanda importante. Questo progetto dà infatti una risposta a tutte le esigenze: è stata spostata la fermata, tutelando così il servizio di trasporto pubblico, e al tempo stesso è stata realizzata una nuova piazza che garantisce una migliore sicurezza per i cittadini, per le persone che frequentano la chiesa e per i bambini e i genitori della scuola materna. Ringraziamo il parroco e i nostri uffici per aver trovato una soluzione molto attesa”.

Contestualmente alla chiusura dei lavori, anche l’intitolazione piazzale Don Bruno Spalletta per l’area pubblica con accesso da via di Villamagna, nei pressi dell’incrocio con via Nanchino; Don Bruno Spalletta (Torino 1920, Firenze 1914) è stato per cinquant’anni parroco della Comunità della Nave a Rovezzano, guidandola “nel percorso di maturazione e crescita morale con particolare riguardo alla tutela della gioventù”, come si legge nella delibera che ha fissato la nuova denominazione. L’intitolazione di Piazzale Bruno Spalletta fa seguito a un’istanza di iniziativa popolare avanzata dai residenti del Quartiere 3.

“Ci sono persone che con l’impegno e l’esempio danno un contributo fondamentale alla propria comunità, e lasciano un’impronta profonda e indelebile nel territorio in cui vivono e agiscono – dichiara l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti – Don Bruno Spalletta era una di queste, è stato per mezzo secolo punto di riferimento per i suoi parrocchiani e in particolare per tanti giovani e per la loro crescita. Con l’intero Q3 e a nome di tutta Firenze gli dedichiamo questo spazio pubblico, contribuendo così a mantenere vivo il suo ricordo e la testimonianza del lavoro che ha portato avanti”. 

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