MPS: mossa strategica dei giganti della finanza e ruolo di Delfin

Intrecci di potere sul mercato finanziario per conquistare il controllo azionario di Generali

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 Ottobre 2026 14:14
MPS: mossa strategica dei giganti della finanza e ruolo di Delfin

Ottobre 2026 si sta rivelando un momento di vivacità straordinaria per il panorama bancario e assicurativo italiano. Giganti del calibro di Generali, Unipol, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena stanno muovendo pedine decisive sul tabellone finanziario nazionale.

L'azionariato diffuso tra i lavoratori rappresenta da tempo uno strumento per rafforzare la coesione aziendale, ma l'evoluzione impressa da Generali trasforma la partecipazione dei dipendenti in una leva di governance ESG avanzata. Il Gruppo ha annunciato il lancio di We SHARE 3, la terza edizione del piano di azionariato a loro dedicato, approvato dall'Assemblea degli Azionisti ad aprile 2026 e strutturato su un arco temporale che va da ottobre 2026 ad aprile 2029.

L'operazione muove dai risultati record dell'edizione precedente (We SHARE 2.0, conclusa ad aprile 2026), che ha visto l'adesione di oltre 23.400 dipendenti in più di 30 Paesi. L'architettura finanziaria di We SHARE 3 introduce un meccanismo di incentivo particolarmente articolato:

  • Acquisto a condizioni agevolate: I dipendenti accantonano un importo mensile e, al termine del triennio, acquistano azioni Generali al prezzo fissato al momento del lancio del piano.
  • Assegnazione di azioni Matching e Dividend Equivalent: Vengono conferite azioni gratuite aggiuntive (Matching) e azioni collegate al valore dei dividendi distribuiti nel periodo 2026-2028 (Dividend Equivalent).
  • Il perno delle azioni "Sustainability": Rappresenta l'elemento di maggiore innovazione strategica.

    L'assegnazione gratuita di questa quota di azioni è direttamente subordinata al raggiungimento degli obiettivi aziendali di riduzione delle emissioni di CO2 generate dalle attività operative del Gruppo.

Approfondimenti

Il programma mantiene inoltre una spiccata impronta sociale, continuando a sostenere la Fondazione The Human Safety Net in progetti di educazione finanziaria e inclusione.

In parallelo a questa apertura partecipativa, Trieste riafferma una rigorosa disciplina sul capitale: tra il 28 settembre e il 2 ottobre 2026, la Società ha riacquistato sul mercato Euronext Milan 2.616.595 azioni proprie ad un prezzo medio ponderato di 42,44 euro (per un controvalore di 111.036.463,81 euro). A seguito di tali acquisti, al 2 ottobre 2026 il Gruppo detiene complessivamente 32.410.207 azioni proprie, pari al 2,11% del capitale sociale.

A commento dell'iniziativa, il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha sottolineato: “Il successo delle precedenti edizioni di We SHARE dimostra la volontà delle nostre persone di essere protagoniste del futuro di Generali. Con We SHARE 3 proseguiamo questo percorso condiviso, promuovendo una partecipazione sempre più attiva alla crescita di lungo periodo del Gruppo e rafforzando il pieno allineamento tra le nostre persone e il raggiungimento dei nostri ambiziosi obiettivi strategici. L’integrazione di obiettivi ambientali e sociali nella struttura del piano riflette il ruolo centrale della sostenibilità nella strategia di Generali e rafforza un modello di partecipazione riconosciuto a livello internazionale”.

Il secondo tema cruciale riguarda il riassetto dei pesi azionari nel settore creditizio. Al centro della scena si colloca l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria promossa da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena.

Un fondamentale snodo operativo si è consumato con la firma, in data 4 ottobre 2026, della Lettera di Impegno tra Intesa Sanpaolo e Delfin S.à r.l.:

  • Delfin si è impegnata in modo irrevocabile a portare in adesione all'OPAS tutte le azioni MPS detenute in portafoglio.
  • La holding si è inoltre obbligata a presenziare all'assemblea dei soci MPS del 29 ottobre 2026, mantenendo una condotta di voto rigorosamente coerente con le condizioni dell'offerta.

Questa manovra d'incastro si salda con le complesse riorganizzazioni autorizzate dalle Autorità di Vigilanza. L'IVASS ha infatti rilasciato il proprio nulla osta a Mediobanca Premier S.p.A. (società appartenente al gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena) per acquisire una partecipazione qualificata diretta superiore al 10% del capitale sociale di Assicurazioni Generali S.p.A..

Tale via libera si colloca nell'ambito della fusione per incorporazione di Mediobanca in BMPS e della relativa operazione di scissione parziale mediante scorporo di BMPS a favore di Mediobanca Premier S.p.A. (la "Nuova Mediobanca"). Si viene così a delineare un'articolata rete di incroci azionari tra credito e assicurazioni, dimostrando come le partite su Intesa-MPS e la governance di Trieste siano strettamente interconnesse nei nuovi assetti di sistema.

Mentre il settore bancario riorganizza le proprie quote, la bancassicurazione risponde con massicci rafforzamenti patrimoniali e accordi commerciali a lunghissimo termine. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni ha deliberato un imponente Aumento di Capitale in opzione per un controvalore complessivo massimo di 2,5 miliardi di euro (pari a 2.499.732.499,20 euro). I termini finanziari dell'operazione, approvata da CONSOB l'8 ottobre 2026, mostrano una struttura definita nei dettagli:

  • Emissione e prezzo: Verranno emesse fino a 121.582.320 nuove azioni ordinarie al prezzo di 20,56 euro ciascuna (di cui 4,69 euro a capitale e la restante parte a sovrapprezzo).
  • Sconto e rapporto: Il prezzo incorpora uno sconto del 18,75% sul prezzo teorico ex diritto (TERP).

    Il rapporto di opzione prevede l'assegnazione di 10 nuove azioni ogni 59 azioni Unipol possedute.

  • Tempistiche: I diritti di opzione saranno esercitabili dal 12 ottobre al 26 ottobre 2026 (con negoziazione su Euronext Milan fino al 20 ottobre).

Ciò che rende la manovra particolarmente solida è la risposta della base azionaria: i principali soci aderenti al patto di sindacato e altri azionisti, rappresentanti complessivamente il 50,27% del capitale sociale, hanno sottoscritto impegni irrevocabili a sottoscrivere la quota di propria spettanza. La parte residua è blindata da un contratto di underwriting stipulato con un consorzio di garanzia internazionale guidato da J.P. Morgan SE (Lead Global Coordinator), BNP Paribas (Joint Global Coordinator) e da Deutsche Bank, Morgan Stanley ed Equita SIM (Joint Bookrunners).

La ratio industriale di questa rilevante dotazione finanziaria si concretizza nel contemporaneo rinnovo decennale (fino al 31 dicembre 2036) della partnership strategica di bancassicurazione con BPER Banca. L'accordo, inserito nella direttrice Stronger Distribution Network del piano Stronger/Faster/Better, riguarda la distribuzione delle polizze Vita e Danni di Arca Vita e Arca Assicurazioni, unitamente alla copertura Salute garantita da UniSalute.

Sul piano della governance, Unipol ha adottato una linea di massima trasparenza: pur trattandosi di un'operazione con una società collegata (BPER), la compagnia ha scelto volontariamente di non avvalersi dell'esenzione prevista dai regolamenti, sottoponendo il rinnovo all'iter formale più severo riservato alle "operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza" e incassando il parere favorevole del Comitato Parti Correlate.

Il termometro della solidità del sistema finanziario italiano trova un'ulteriore conferma sul mercato del debito istituzionale, dove la risposta degli investitori esteri si è rivelata nettamente superiore alle previsioni della vigilia.

Mediobanca ha completato il collocamento di un nuovo Covered Bond a 3 anni (con scadenza fissata al 13 ottobre 2029) raccogliendo un volume di ordini straordinario:

  • Dimensioni e prezzo: A fronte di un target iniziale di 500 milioni di euro, la domanda ha superato 1,2 miliardi di euro, consentendo all'istituto di incrementare l'ammontare emesso a 750 milioni di euro.
  • Rendimento: La forte pressione degli ordini ha permesso di comprimere lo spread a 30 punti base sopra il mid-swap, migliorando la guidance iniziale proposta a MS+35 bps.
  • Presenza estera: Il dato politicamente più significativo risiede nella provenienza geografica dei capitali, dato che ben il 90% degli ordini è stato sottoscritto da investitori internazionali, guidati dai principali fund manager europei.

L'operazione costituisce la seconda emissione pubblica di obbligazioni bancarie garantite realizzata da Mediobanca nel corso del 2026 (dopo i 500 milioni collocati a giugno su scadenza a 6 anni). Unitamente alla cartolarizzazione ABS Quarzo da 650 milioni di euro perfezionata a settembre, questo collocamento consente alla banca di completare la parte sostanziale delle proprie operazioni di provvista pubblica programmate per l'anno.

I passaggi societari messi a segno all'inizio di ottobre 2026 offrono l'immagine di una finanza di marca italiana in profonda trasformazione, guidata da logiche d'integrazione e di visione strategica a lungo termine.

Notizie correlate
In evidenza