Marco Vichi e Leonardo Gori a Prato il 18 gennaio

Alla Biblioteca Lazzeriniana due tra i più importanti autori contemporanei di narrativa di genere

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 Gennaio 2026 10:58
Marco Vichi e Leonardo Gori a Prato il 18 gennaio

Domenica 18 gennaio alle 17 nella sala conferenze della Biblioteca Lazzerini si terrà il nuovo appuntamento del ciclo Incontri con autrici e autori organizzato dalla biblioteca in collaborazione con la Libreria Gori. Sarà la volta di Marco Vichi, tra i più amati protagonisti della narrativa italiana per il suo stile coinvolgente, che mescola i canoni del giallo classico a elementi della società italiana grazie a un personaggio molto apprezzato come l’intrepido commissario Bordelli, e lo scrittore Leonardo Gori, anche lui fiorentino, ideatore di un altra serie di successo, quella del colonnello dei carabinieri Bruno Arcieri.

Due autori toscani, due nuovi romanzi, entrambi sullo sfondo di un’Italia che cambia volto.

Da un lato Firenze, giugno 1970. Marco Vichi, scrittore-bestseller, è tornato in libreria per Guanda con Notti nere dove propone una nuova avventura del commissario Bordelli che cattura l'atmosfera vibrante degli anni '70 in un'Italia in fermento per le proteste nelle piazze e per la Nazionale ai Mondiali in Messico, attraverso il fascino irresistibile di uno dei commissari più amati della narrativa contemporanea.Un nuovo sguardo approfondito sugli anni del dopoguerra, caratteristico dei libri di Vichi, con temi che vanno oltre il crimine: il senso di giustizia, la solitudine, il rimpianto e le contraddizioni della natura umana sono costanti della sua narrativa.

Dall’altra Roma, 1946, e Leonardo Gori con il suo nuovo romanzo Il vento di giugno pubblicato da Tea. La guerra è finita e l’Italia, sconfitta, è un Paese in ginocchio, che cerca una rinascita dopo anni di povertà, dolore e sangue. Bruno Arcieri è stato promosso maggiore, ma, come il resto della popolazione, ha perso la sua stabilità e non riesce a vedere un futuro radioso davanti a sé. Alla vigilia del referendum popolare che cambierà le sorti del Paese, restituendogli la speranza in un futuro di democrazia, dovrà giocarsi tutto, compresa la sua stessa sopravvivenza, per venire a capo tra rovine e speranze dell’indagine in cui è coinvolto.Leonardo Gori ricostruisce con toni vividi la desolante atmosfera di quei giorni drammatici, quando l’umanità stessa e la pietà sembravano perse, e vi cuce sopra la trama di una spy story mozzafiato.Leonardo Gori e Marco Vichi sono due tra i più importanti autori contemporanei di narrativa di genere in Italia, noti sia per le loro carriere soliste che per la loro profonda amicizia e collaborazione letteraria.

I due autori hanno scritto a quattro mani diversi lavori, tra cui spiccano Vite rubate (pubblicato originariamente nel 2011 e riedito da Guanda nel 2023), un romanzo che affronta il tema dello sfruttamento legato all'immigrazione clandestina e al caporalato in Italia, e Bloody Mary (2004), un noir ambientato tra Firenze e la Versilia, che vede protagonisti i loro personaggi seriali. Ingresso libero

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