Lotti: "Questo è il peggior governo delle peggiori destre"

Fotografie di Giovanni Taddei

L'ex ministro ha aperto a Montecatini (anche se si è autosospeso dal Pd) la tre giorni di "Italia riformista", la corrente che guida con Guerini. E precisa: "Non vogliamo decidere se fare un nuovo partito. Certamente senza una base riformista non ci può essere il Pd. Noi siamo l'alternativa"


(DIRE) Firenze, 5 lug. - "Non siamo alla direzione del Pd, non siamo a fare un incontro esclusivamente di corrente o a decidere se fare o meno un altro partito, niente di tutto questo". Lo afferma il deputato del Partito democratico ed ex ministro dello Sport, Luca Lotti, intervenendo in apertura della tre giorni a Montecatini di 'Italia riformista'. L'iniziativa della corrente Base riformista conosce il suo abbrivio con l'intervento di Lotti, al centro da settimane di una bufera per le intercettazioni pubblicate sui giornali legate alla vicenda del caos procure. Un caso che l'ha spinto ad autosospendersi dal Pd, ma non a rinunciare all'intervento iniziale della manifestazione della corrente che guida insieme a Lorenzo Guerini. Lotti lo ammette: "Ho pensato se parlare o meno qua oggi - afferma-. Mesi fa avrei pensato a tutt'altro tipo di intervento". Tuttavia anche se l'ex ministro dichiara con nettezza di volersi difendere nelle sedi opportune dalla "gogna mediatica" e dalle accuse che gli sono piovute addosso per le frasi riportate sui quotidiani, una parte del suo discorso lo ritaglia sull'obiettivo politico di più lungo periodo della corrente: costruire un'alternativa alla maggioranza pentaleghista. "Viviamo in un momento in cui chi è al governo del Paese sta insieme non per il bene comune, ma per i propri interessi", rimarca.

Il deputato dem definisce quello di 5 Stelle e Lega "il peggiore governo delle peggiori destre" della storia repubblicana. Ecco perché l'intento di Base riformista è di "dare una mano affinché si creino le condizioni e le giuste politiche per tornare al governo. Senza una base riformista, d'altronde - insiste-, non ci può essere il Pd. Da Montecatini da questa tre giorni vogliamo far sentire forte la nostra presenza per far capire che ci può essere una via alternativa a questo governo di destra".

Il suo messaggio conclusivo suona di sfida aperta e di messaggio motivazionale a beneficio dei parlamentari e dei militanti presenti: "Ci potranno essere altri titoloni, potranno inventarsi altri incontri privati o millanterie. Non importa, una cosa è certa- sostiene-. Con me o senza di me voi ci sarete sempre". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze