In uno dei punti più delicati dell’intero sistema idraulico toscano, il Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha chiuso uno dei cantieri più complessi degli ultimi anni: il rialzo degli argini del Lago di Massaciuccoli per la riduzione del rischio di allagamenti.
Un lago pensile che oggi si trova letteralmente sospeso sopra un territorio agricolo che continua ad abbassarsi. Qui, dove gli argini e persino il fondo del lago risultano più alti dei terreni circostanti, ogni intervento è una corsa contro il tempo e contro l’evoluzione naturale del suolo.
Il sistema di difesa è imponente: 14 chilometri di arginature circondariali proteggono un’area densamente abitata e coltivata di circa 3.000 ettari, posta a quote ben inferiori al livello medio del mare.
La sicurezza del territorio dipende dal lavoro continuo delle idrovore del Consorzio, che pompano acqua dai campi verso il lago e poi al mare. Ma l’abbassamento progressivo dei terreni rende necessario un monitoraggio costante e interventi periodici di rialzo: gli argini devono essere riportati in quota per mantenere la loro funzione.
Il cantiere appena concluso, finanziato con ordinanza numero 23 del Commissario di Governo, Eugenio Giani, del 27 marzo 2023, ha interessato i tratti da Cataldi a Portovecchio, da Portovecchio a Portovecchio Botolo, La Cava e il segmento Quiesa–Burlamacca, tutti sul versante orientale del lago, nel comune di Massarosa.
Qui le arginature in terra sono state completamente riprofilate e rialzate: da quote di circa 50 centimetri fino a 1 metro e 20 – e in alcuni punti anche oltre.Per migliorare la tenuta idraulica, sono state infisse palancole in PVC per 600 metri complessivi, soprattutto sui tratti lato monte, dove la pressione dell’acqua e la fragilità dei terreni richiedono una protezione aggiuntiva.
L’intervento ha previsto anche l’apporto di 12.500 metri cubi di terra per riportare gli argini alla quota di sicurezza.In diversi punti, gli argini sono stati stabilizzati e allargati per consentire il passaggio dei mezzi in condizioni più sicure. Un tratto in particolare – strategico perché collega vari casotti e punti di accesso – è stato adeguato per permettere il transito del trattore e delle attrezzature necessarie alle manutenzioni periodiche.Complessivamente, il cantiere ha interessato diversi chilometri di arginature, in un’area dove la manutenzione straordinaria non è un’opzione ma una necessità strutturale per ridurre il rischio di allagamenti e la continuità delle attività agricole.
“L’intervento appena concluso sul Lago di Massaciuccoli rappresenta un investimento importante per la sicurezza idraulica e la tutela di un’area strategica per la Toscana” dichiarano il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika.
“Rafforzare e rialzare gli argini significa ridurre il rischio di allagamenti, proteggere le attività agricole e garantire maggiore sicurezza alle comunità che vivono e lavorano attorno al lago. La Toscana continua a investire nella prevenzione e nella manutenzione del territorio, sostenendo il lavoro dei Consorzi di Bonifica e realizzando opere concrete che contribuiscono a rendere le nostre comunità più sicure.”
Il presidente Dino Sodini sottolinea: «In quest’area il terreno cambia continuamente e gli argini devono essere mantenuti in efficienza con interventi regolari e mirati. Il cantiere che abbiamo concluso riporta in quota tratti che avevano perso stabilità e rafforza un punto particolarmente delicato del lago. È un lavoro che non fa notizia per la sua visibilità, ma che incide in modo diretto sulla riduzione del rischio e sulla vita quotidiana di chi vive e lavora qui».