Iscrizione all'anagrafe di un migrante, il tribunale dice no al Ministero

Il Viminale aveva fatto ricorso contro la decisione di un giudice di autorizzare un somalo richiedente asilo a presentare domanda di iscrizione a Scandicci. Impugnazione "non legittima" perché il Ministero non partecipò al primo grado


FIRENZE, 28 mag. - Il Tribunale di Firenze ha respinto il reclamo del ministero dell'Interno, che aveva impugnato la decisione di un giudice che ha autorizzato un somalo richiedente asilo a presentare domanda di iscrizione all'anagrafe al Comune di Scandicci. Una vicenda risalente allo scorso mese e che aveva aperto un vero e proprio caso a livello nazionale. Nell'arco della vicenda, il Comune di Scandicci aveva rifiutato l'iscrizione basandosi sulle norme del 'Decreto sicurezza', che vietano di fatto l'iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo. Dopo il ricorso del ministero, il Tribunale di Firenze ha confermato il primo verdetto, scaturito dal ricorso dell'avvocato Noris Morandi dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, bocciando il reclamo del Ministero che, secondo i giudici, non aveva "legittimazione" ad impugnare perché non partecipò al primo grado.

Redazione Nove da Firenze