Immobili: le garanzie della valutazione, tra mutui in sofferenza ed aste deserte

Spesso le aste di vendita vanno deserte e il giudice è costretto ad abbassare il prezzo base


Sono 357mila gli immobili all’incanto presenti in Italia, derivanti da mutui o finanziamenti andati in sofferenza, per un valore di perizia che si avvicina agli 88 miliardi di euro.
Un’immensa mole di case, appartamenti, ville e capannoni industriali, che tuttavia non verrà mai venduta a quelle cifre, se si considera che spesso le aste di vendita vanno deserte e il giudice è costretto ad abbassare il prezzo base.
In molti casi, poi, le vendite possono fruttare anche la metà, o meno, del reale valore dell’immobile.

Le stime sono state realizzate sulla base dei dati del Ministero della Giustizia, ed evidenziano una criticità sulla quale occorre sicuramente intervenire. Del tema si discuterà approfonditamente nel corso del convegno “Valutare gli immobili per il recupero crediti e non solo: banche e professionisti a confronto”, in programma a Firenze il prossimo 18 maggio.
L’appuntamento, organizzato dal Collegio dei Geometri di Firenze, con il sostegno della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, si svolgerà al Palazzo degli Affari (ore 10-13), alla presenza di autorevoli esperti in materia, ed ha l’obiettivo di far luce sulla nuova normativa per immobili a garanzia dei crediti inesigibili, ma soprattutto di riflettere sul ruolo strategico dei professionisti che operano nell’ambito delle procedure di esecuzione immobiliare.

La recente normativa obbliga infatti gli intermediari del credito ad ammortizzare in due anni le posizioni chirografarie e in sette anni quelle garantite da immobili. In tale ottica è ancora più evidente la necessità per gli organi deliberanti di poter disporre di rapporti di valutazione redatte con trasparenza e competenza.

In questo contesto la figura del perito diventa fondamentale, per eseguire valutazioni immobiliari chiare e trasparenti, nei confronti di referenti privati (clienti mutuatari ed agenzie di rating) sia istituzionali (Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate, Tribunali delle esecuzioni immobiliari), seguendo una serie di criteri specifici, indicati dall’ABI. In estrema sintesi il Perito deve essere competente e dimostrare comprovata esperienza per lo svolgimento dell’incarico di valutatore immobiliare.

“Il tema del convegno è di estrema attualità e attenzione per le BCC. - afferma Matteo Spanò, presidente della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo - Abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa perché i professionisti sono i naturali interlocutori del territorio delle banche locali”.

“Assumendo grande rilevanza la figura del Valutatore immobiliare - dice Stefano Nicolodi Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Firenze - come Collegio di Firenze, ci siamo premurati di fornire ai nostri iscritti la necessaria informazione, evidenziando pure il rischio latente di responsabilità civili e penali. La partecipazione di esponenti noti e autorevoli del mondo bancario ed economico-finanziario nazionale e internazionale, delle professioni e della magistratura conferma la rilevanza dei temi trattati”.

Alla giornata parteciperà anche Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze, mentre a moderare il dibattito sarà Cristiano Dell’Oste de ‘Il Sole 24 Ore’.

Redazione Nove da Firenze