Giovane deceduta a Pistoia: interviene l'autorità giudiziaria, rinviato riscontro diagnostico

L’Azienda ha richiesto il riscontro diagnostico a seguito del quale l'Azienda deciderà se procedere con eventuali provvedimenti


E’ stato rinviato il riscontro diagnostico richiesto dall’Azienda Sanitaria che doveva svolgersi oggi. Lo ha comunicato il direttore generale Paolo Morello Marchese dopo che nella mattina è giunta la notifica da parte dell’autorità giudiziaria del sequestro della salma.

La giovane è arrivata domenica 24 alle 20.30 al DEA di Pistoia in arresto cardiaco, trasportata dal 118. Le manovre rianimatorie erano già cominciate al domicilio dove si è resa necessaria l’intubazione e sono proseguite senza interruzione durante tutto il percorso da casa all’ospedale, con l’ausilio della rianimazione automatica grazie al dispositivo Lucas. Giunta al Dea che era già stato allertato dalla centrale 118 dell’arrivo di un codice rosso (un livello 1 secondo la nuova nomenclatura dell’emergenza), la giovane è stata presa immediatamente in carico dai medici, dal cardiologo e dal rianimatore. Al DEA gli operatori hanno proseguito ininterrottamente le manovre rianimatorie senza nessun risultato fino a dover constatare il decesso.
La direzione sanitaria dell’ospedale ha segnalato il decesso al rischio clinico aziendale che ha iniziato, secondo le procedure nazionali, i percorsi di analisi del caso.

A seguito del decesso della giovane di 28 anni domenica 24 al San Jacopo di Pistoia, il direttore del dipartimento di emergenza urgenza ha convocato un audit clinico interno con il responsabile del DEA di Pistoia e con gli operatori medici che hanno gestito il caso. 

Il direttore generale ha inoltre comunicato che sempre stamattina si è concluso l’Audit con il rischio clinico aziendale. Il responsabile del rischio, il dottor Francesco Venneri, ha precisato che gli atti, come da procedura, sono già stati trasmessi anche al rischio clinico regionale. Nel corso dell’Audit è stato organizzato un approfondimento con i professionisti e analizzati i percorsi assistenziali intrapresi sulla base dei documenti agli atti.

Il percorso clinico analizzato nell’Audit mette in evidenza una diagnosi che va verso una patologia infiammatoria respiratoria acuta che è stata trattata adeguatamente.

Erano presenti in conferenza stampa anche il direttore del presidio ospedaliero dottor Giacomo Corsini e il direttore del dipartimento emergenza e urgenza dottor Simone Magazzini il quale alla richiesta di precisazioni sugli accessi al pronto soccorso ha confermato che, prima dell’ultimo, ci sono stati tre precedenti accessi.

Abbiamo dato la nostra totale disponibilità e vicinanza alla famiglia che vorremmo incontrare, - ha detto il direttore generale Morello- per esprimere anche il nostro profondo dolore. L’intento è non tener celato niente, innanzi tutto ai parenti, ed è anche comprendendo il loro stato d’animo che diamo piena disponibilità alla Magistratura per giungere il più rapidamente possibile alla massima chiarezza”.

Morello ha aggiunto che gli operatori sono tutti particolarmente scossi e per questo l’Azienda ha avviato un supporto psicologico.

Redazione Nove da Firenze