Filiera corta nelle mense scolastiche, il Governo boccia la Toscana

foto Agenzia Dire

L'esecutivo ha impugnato la legge regionale che incentiva l'introduzione di prodotti a chilometri zero nei pasti degli alunni. L'assessore Remaschi: "Atto incomprensibile"


(DIRE) Firenze, 7 feb. - Il governo impugna la legge della Regione Toscana sulla filiera corta nelle mense scolastiche.

Contrariata la reazione della Giunta. "Trovo incomprensibile- afferma l'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi- l'atto del governo per una legge che rafforza la qualità e la salubrità delle produzioni alimentari destinate alle mense scolastiche e quindi ai nostri bambini". La norma incentiva l'introduzione di prodotti a chilometri zero nelle mense scolastiche. "La legge- prosegue- vuol sostenere il mangiare buono, fresco, sano nelle nostre scuole: i prodotti di filiera corta, certificati e trasformati all'interno del territorio regionale, vanno in questa direzione. Inoltre questi prodotti, proprio perche' vengono dal territorio, ci danno maggiori garanzie di freschezza e, per la vicinanza alla destinazione, diminuiscono l'inquinamento causato dai mezzi di trasporto". Alla Regione sfugge il senso della impugnazione anche alla luce del fatto che la legge non prevede finanziamenti a soggetti o comparti economici: "La giunta finanzia 'progetti pilota'- ricorda- presentati dai Comuni. In questi progetti deve essere previsto l'utilizzo, nella preparazione dei pasti, di almeno il 50% di prodotti a chilometro zero e il varo di iniziative di informazione e sensibilizzazione: l'utilizzo di questi prodotti deve essere affiancato da un'azione di educazione e responsabilizzazione alimentare".
(Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze