Favoritismi per il riconoscimento delle invalidità in cambio di soldi

Cinque arresti operati dai Carabinieri del comando di Massa

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 Gennaio 2026 14:05
Favoritismi per il riconoscimento delle invalidità in cambio di soldi

Nelle prime ore della mattinata, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara, coadiuvati nella fase esecutiva da personale dei reparti dipendenti, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di cinque indagati, due dei quali destinatari della custodia cautelare in carcere e tre degli arresti domiciliari.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di avere, con condotte reiterate, nell'ambito di procedure volte al riconoscimento delle invalidità civili per il conseguimento di benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi, posto in essere indebiti favoritismi in cambio della corresponsione di somme di denaro.

In particolare, le complesse indagini coordinate da questa Procura, iniziate nel dicembre 2024, hanno permesso di individuare e ricostruire numerosi episodi in relazione ai quali sono stati raccolti gravi indizi a carico di un medico legale in servizio presso l'ASL di Massa, il dottor Maurizio Ratti, accusato di avere sfruttato il proprio ruolo interno alla commissione di valutazione medico collegiale, di cui egli è dirigente, per influenzare e indirizzare l'esito delle pratiche sanitarie. E' emersa, altresì, la complicità, in più occasioni, della dott.ssa A.S., cui è addebitata anche la redazione di falsa certificazione medica, di E.G., di M.L. e di G.G., che si ritiene fungessero da intermediari. I privati beneficiari, la cui posizione è tuttora oggetto di accertamenti, saranno ascoltati nei prossimi giorni.

I militari, coadiuvati da personale di polizia giudiziaria in servizio presso questa Procura della Repubblica, di retti dal sostituto procuratore titolare dell' indagine, presente alle operazioni, nella mattinata odierna hanno inoltre eseguito una serie di perquisizioni, presso diversi uffici pubblici e presso le abitazioni di residenza degli indagati, alla ricerca di documentazione e di altri elementi utili a corroborare le ipotesi delittuose; nell'occasione sono stati posti sotto sequestro numerosi atti, in formato cartaceo e digitale, ritenuti utili per una più compiuta ricostruzione dei fatti. Nei prossimi giorni i cinque indagati saranno sentiti dal Giudice per le Indagini Preliminari In interrogatorio di garanzia e, in quella sede, potranno introdurre ogni elemento a propria discolpa.

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