Elezioni regionali 2015: Gabriele Chiurli

L'outsider Chiurli risponde alle nostre domande


Gabriele Chiurli 49 anni, aretino, è sposato e padre di un figlio. Di mestiere fornaio: dal 2011 è titolare di un forno-pasticceria in quel di Castiglion Fibocchi (Arezzo). Fan di Francesco Guccini ha una passione sfrenata per il sassofono che ha imparato a suonare da autodidatta. L’attività politica di Chiurli è iniziata nel 2000, è entrato a far parte del Gruppo Misto in Consiglio regionale come consigliere di opposizione nel febbraio del 2013. 


E’ un convinto sostenitore della democrazia dal basso ed è tra i fondatori nel giugno 2013 ad Arezzo del movimento politico, Democrazia Diretta, con cui oggi si presenta in Toscana alle regionali 2015.

Sanità, riuscirà la Toscana a ridurre l'attesa ed i costi del servizio?"Vi cito l'Art 5 della Costituzione "La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento" quello che fa la Toscana è esattamente l'opposto. E' stato sbagliato smantellare gli ospedali periferici. La Sanità è un servizio pagato con le tasse di tutti. Visto che paghiamo il servizio deve esserci anche nei presidi decentrati". 

Lavoro, la Toscana ha gli strumenti giusti per combattere la disoccupazione? "Il problema grave è a livello statale ed europeo, siamo in mano alle lobby internazionali. Io ho presentato una denuncia alla Procura di Firenze denunciando le alte cariche dello Stato poiché abbiamo infranto il codice penale per aver perso la nostra sovranità nazionale. Serve far ripartire l'economia. Punto. Invece di mandare soldi alle banche per lanciare investimenti, bastava dare una Carta Prepagata ai giovani in modo tale che spendessero i soldi entro un dato termine temporale e questo avrebbe già dato linfa all'economia. Le cose ovvie non vengono fatte perché siamo al servizio delle Banche. Il cameriere di Rignano non fa alcune cose perché non le può fare".

La Tav serve? "Servono Grandi Opere, danno lavoro e sono necessarie, ma vanno fatte bene e con un'autonomia di spesa. Qui da noi sembra che facciamo opere, le facciamo male, e solo per darle in mano ad altri. La ripresa economica americana ripartì negli anni '30 con le grande vie di comunicazione.. da noi non riusciamo a tappare le buche provinciali".

La Gara regionale per il trasporto? "Se la privatizzazione non fosse quella che vediamo.. tutto ciò che privatizziamo finisce in mano ai soliti noti".

Aeroporto, cambia il ruolo di Firenze e Pisa? "Ho votato contro il PIT: fare due aeroporti uguali non serve a niente. Se facevamo un collegamento diretto Firenze avrebbe avuto il suo Aeroporto a Pisa e sarebbe stato perfetto. Invece anche qui è arrivata ed è dovuta intervenire Corporation America".

Expo e non più Expo, come si difende il prodotto toscano? "Tutti i nostri prodotti sono migliori rispetto all'inserimento di OGM, ma usciamo penalizzati dal confronto a causa di accordi siglati a vantaggio di prodotti internazionali. E' assurdo. Il nostro programma deve avere al primo punto, e mi sono battuto in questi anni per questo, per difendere dal lardo di Colonnata al pecorino di Pienza: basta pensare all'obbligo di scrivere gli ingredienti di ciò che mangiamo. Solo così, mostrando la qualità possiamo far vedere la nostra differenza".

Il dissesto idrogeologico ci vede indietro anche con il nuovo Piano? "In Toscana sono concesse diverse pratiche come la perforazione del terreno che mette in crisi diverse zone. A grandi profondità spacchiamo la roccia.. è quel che è accaduto in California. I sindaci hanno raccolto firme per ridurre le perforazioni abnormi consentite per lo sfruttamento idrogeologico. Abbiamo belle vallate e le riempiamo di stabilimenti? Non siamo più padroni nel nostro territorio se le grandi aziende si permettono di operare a loro piacimento, guardiamo la pista di Peretola e la decisione della Regione, nonostante tutto servirà una pista da 2400 metri con tutte le conseguenze del caso. Possiamo solo metterci di traverso alle direttive sbagliate, io l'ho fatto in questi anni per stare con i cittadini". 

Antonio Lenoci