TAV Firenze, la Provincia: ''Non si torna indietro, sarebbe una iattura''

Discussione accesa nell'assemblea di Palazzo Medici Riccardi convocata sull'Alta velocità su richiesta dei gruppi d'opposizione. La Giunta Barducci: "Cinque punti condivisi da Provincia, Regione e Comune di Firenze: eccoli".

Redazione Nove da Firenze
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26 luglio 2010 20:11
TAV Firenze, la Provincia: ''Non si torna indietro, sarebbe una iattura''

Su richiesta dei consiglieri d'opposizione Rifondazione comunista, Pdl, Udc e Lega, il Consiglio provinciale è stato convocato oggi per discutere sul ruolo della Provincia e del Consiglio provinciale di Firenze a seguito del vertice tra il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ed in particolare in merito alle seguenti grandi opere: potenziamento dell'Aeroporto Amerigo Vespucci, Stazione Foster, Cantieri dell'Alta velocità e Cittadella Viola.

"Rifiutiamo questo metodo di discussione senza un'adeguata preparazione del Consiglio tematico - ha osservato il capogruppo del Pd Stefano Prosperi - come abbiamo sempre fatto, da ultimo, per esempio, sull'ediliza scolastica. Siamo gente seria e non siamo per dichiarazioni ideologiche: le grandi opere vanno fatte e fatte bene. Le decisioni sono già state prese su molti aspetti. Chiediamo a tutti di fare la loro parte ed è bene che il Comune chieda garanzie sui lavori Tav, anche noi siamo impegnati in questa direzione".

Bene gli incontri tra enti locali, perché "abbiamo l'occasione di assumere le opere come fatto di grande modernizzazione e rilevanza per il territorio: proprio per questo chiediamo ai soggetti coinvolti, in particolare Stato e Fs, di mettere in campo sulla Tav tutti gli strumenti di garanzia e partecipazione dei cittadini, mettendo in campo le risorse necessarie". Per Andrea Calò (Rifondazione comunista) "la piana fiorentina, nella quale vengono collocate gran parte di queste opere, è satura di speculazione immobiliare, inquinamento e sperpero di beni comuni (territorio, aria, acqua): è un modello che oggi non solo non è più sostenibile, ma che è messo in crisi dagli stessi guasti ambientali, sociali e culturali che ha prodotto.

Ai carichi esistenti (vedi autostrada) si andranno ad aggiungere quelli relativi alle nuove opere (vedi inceneritore), carichi che anche gli stessi fautori delle infrastrutture in questione riconoscono, tanto che propongono interventi di "minimizzazione dell'impatto ambientale" (Parco della Piana?), "minimizzazione" del tutto aleatoria nel quadro esistente". Circa la Tav "riteniamo l'opera, come finora progettata, inutile, dannosa, costosa e imposta con un processo privo di qualunque coinvolgimento democratico".

Per il passaggio della Tav da Firenze abbiamo proposto la soluzione più semplice: il passaggio in superficie, che vuol dire minori costi, minori problemi di cantierizzazione, meno disagi per i cittadini minor impatto ambientale". Circa l'aeroporto "occorre puntare su una nuova integrazione tra Aeroporto di Firenze e aeroporto di Pisa, oggi più che mai, visto che con l'Alta Velocità il sistema aeroportuale toscano è messo ancor di più a dura prova dalla concorrenza di Bologna. Per questi motivi riteniamo che l'effettuazione di una Vas (Valutazione ambientale strategica) sia utile, qualora effettuata con la necessaria imparzialità tecnico-scientifica, per inquadrare questioni diverse in un quadro generale, cosa che fino a oggi è mancata nella programmazione di queste opere". "Non potevamo non parlare delle questioni infrastrutturali che investono e investiranno il nostro territorio nelle prossime settimane: Tav, stazione foster e aeroporto - è la posizione del capogruppo del Pdl Samuele Baldini -.

In queste settimane la Provincia è stata assente dai tavoli di discussione e decisione. Il presidente della Regione Rossi per parlare di aeroporto va dai sindaci della Piana e per parlare di sottoattraversamento convoca solo il sindaco di firenze. E la Provincia e il suo presidente? Abbiamo presentato due risoluzioni a seguito del dibattito con le quali avremmo voluto impegnare l'Amministrazione provinciale ad attivarsi affinché l'Osservatorio ambientale del nodo di Firenze possa continuare ad espletare le proprie attività al fine di garantire una migliore tutela ambientale per tutta la durata dei lavori e in modo da rispondere compiutamente a tutti gli interrogativi aperti in merito a tali complesse e delicate problematiche.

Quindi sostenere il potenziamento della stazione aeroportuale Amerigo Vespucci di Firenze facendosi promotore di un rapido adeguamento di tutti quegli strumenti urbanistici che consentano la definizione degli assetti territoriali necessari alla predisposizione del progetto a partire da un diverso orientamento della pista". Federico Tondi, dell'Udc, dice "basta col balletto dei rinvii, c'è bisogno di chiarezza. A fronte di un dibattito mediatico frenetico, nessuna scelta amministrativa è stata adottata, né per lo sviluppo dell'aeroporto né per l'area di Castello.

Non vorremmo che l'attenzione suscitata da questi temi servisse, strumentalmente, per dare l'avvio ad una campagna elettorale in vista del confronto sulla guida del Centrosinistra. Chi lo facesse, si renderebbe colpevole di tradire lo sviluppo del nostro territorio per una cieca ambizione personale". A parere dell'Italia dei Valori "sulla tematica specifica - dichiara Andrea Cantini - dobbiamo fare un serio approfondimento, sugli interventi indispensabili e su quelli meno utili.

Accertarsi che ci siano le risorse per quelli prioritari e poi, specialmente sul territorio della Piana, la zona più oberata dal traffico e dall'inquinamento, fare in modo serio un saldo ambientale di quello che sarà possibile andare ad immettere in un territorio già fortemente compromesso. Il nuovo aeroporto, ad esempio, ed il termovalorizzatore: in quella zona è impossibile costruirli entrambi. Quindi, senza rincorrere la lobby di turno e o la sparata di questo o di quell'amministratore un piano serio, programmato e ben concertato con tutti gli attori responsabili".

Sinistra ecologia e libertà, con Riccardo Lazzerini, percepisce un pericolo rappresentato dalla complessità dell'opera e delle opere. In via di principio riteniamo che Firenze e Provincia debbano necessariamente passare attraverso un processo di modernizzare 'intelligente' che ricollochi Firenze stessa finalmente libera dalle briglie quattrocentesche. Qual è, allora, il problema oggettivo? E' rappresentato dalle troppe trappole e dai tranelli che percorsi così faraonici si insidiano in opere di tali dimensioni; con un sistema italiano e internazionale che si insidia ormai troppo spesso con collusioni e conflitti di interessi".

Sel nasce come "un movimento che pone avanti alle questioni (quali che siano) un percorso di approfondimento e conoscenza in merito alle questioni stesse". "Il progetto della nuova stazione Foster - commenta Marco Cordone, della Lega Nord - è privo della procedura di Valutazione di impatto ambientale. Il progetto del sottoattraversamento di Firenze dell'Alta velocità, dei tunnel e della stazione Foster dell'Alta velocità è diverso da quello approvato nella precedente conferenza dei servizi.

La Giunta provinciale dovrebbe attivarsi affinché l'Osservatorio ambientale in scadenza nel mese di settembre possa continuare ad espletare le proprie attività, al fine di garantire una migliore tutela ambientale per tutta la durata dei lavori. I lavori non devono essere iniziati finché non sia stata completata la procedura di Valutazione di impatto ambientale per i tunnel e la stazione Foster dell'Alta velocità. Bisogna richiedere una conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto definitivo".

"Come abbiamo avuto piu volte modo di dire - ha replicato l'assessore ai Rapporti con il Consiglio Giovanni Di Fede - e come ha sempre sottolineato il presidente Andrea Barducci la realizzazione dell'Alta Velocità deve essere accompagnata da un continuo monitoraggio, soprattuttto relativamente alla abitazioni. Il 21 luglio, nell'incontro di Barducci, Renzi e Rossi con Moretti, sono emersi cinque punti sui quali tutti siamo d'accordo: potenziamento dell'Osservatorio ambientale perché offra una puntuale comunicazione e un sostegno alle istanze della popolazione; la corrispondenza tra progetto definitivo ed esecutivo; la sistemazione dei materiali di risulta; il collegamento tra la Stazione Foster e la stazione di Santa Maria Novella; il rispetto delgi impegni presi da Ferrovie e Ministero sul polo tecnologico.

Questi cinque punti sono condivisi da tutte le istituzioni e aspettiamo una risposta precisa da Ferrovie e Ministero, sapendo che indietro non si torna perché, come dice il presidente della Regione Rossi, sarebbe una iattura per lo sviluppo della nostra città e della nostra area". In apertura di seduta è stata approvata la nomina di dieci donne esterne nella Commissione provinciale per le Pari opportunità. Sono peraltro entrati in Consiglio i due nuovi consiglieri del Pdl Enrico Bosi e Carla Cavaciocchi subentrati a Nicola Nascosti e Tommaso Villa eletti in Consiglio regionale.

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