Viola eliminati, vincere non basta

Vargas segna e scalda il Franchi, Jovetic raddoppia su assist di Gilardino. Van Bommel accorcia, Jovetic ancora su sponda di Gilardino allunga. Fulmineo Robben a trovare la rete che consente ai bavaresi di passare il turno.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 marzo 2010 00:47
Viola eliminati, vincere non basta

Artemio Franchi caricato a molla, concentrato su una rivincita attesissima dopo i noti fatti di Monaco. Temperatura artica, vento non irrilevante che condizionerà il match contribuendo alla perdita di palloni sul fondo campo, ma anche creando non pochi problemi ai portieri di entrambe le squadre. Prandelli schiera la formazione migliore, ma in diversi non sono al top e uno su tutti, Vargas, stringe ancora i denti per esserci. Dirà a fine gara di aver impiegato il meglio a disposizione a causa di infortuni e squalifiche, senza risparmiare nessuno ed anzi, chiedendo gli straordinari a quanti si sono ritrovati nelle gambe il tour de force dei tanti impegni sostenuti nell'ultimo mese. Fiorentina in assetto da pressing aggredisce i bavaresi, la squadra appare tonica, compatta, ben disposta in campo. Vargas ci prova su punizione, sfruttando anche il vento a favore, sfiora la traversa, ma nessun problema per il Bayern. Ci provano anche i bavaresi, ma con poca convinzione. Al 28' Marchionni tenta il tiro dalla distanza, Butt smanaccia e respinge la sfera, Vargas accelera ed affonda con un gran tiro di rapina dalla sinistra ed il Franchi si scalda in un euforico abbraccio.

Van Gaal inserisce Klose per Gomes. Al 30' Frey si supera su Robben mettendo sopra la traversa un gran tiro ravvicinato. Gilardino si mangia il raddoppio lasciandosi rimbalzare il pallone tra i piedi e perdendo l'attimo per tirare sicuro a rete. Al 54' il raddoppio c'è, ed è opera del tandem Gilardino-Jovetic. Al 60' difesa viola impreparata, palla persa e strada libera per Van Bommel che, centralmente ma da fuori area, tira sotto le gambe di Kroldrup angolando sul palo sinistro e Frey non ci arriva. Colpiti in modo inatteso e con la colpa di non aver mantenuto forte il compartimento arretrato, i viola sbandano ma reagiscono con grinta. Ancora Jovetic su assist di Gilardino ed è il 3 a 1.

Dopo pochi secondi arriva però il secondo goal dei bavaresi con Robben che si libera sulla destra, si accentra e fa partire un gran tiro all'incrocio dei pali, il vento è a favore, Frey non ci arriva. I bavaresi applicano a questo punto la variabile, ma sarebbe più corretto dire la costante, del possesso palla con perdita di tempo. Bravi nel fraseggio quanto nell'addormentare la partita. I viola perdono concentrazione ed accusano la stanchezza, fuori Felipe e dentro Pasqual.

Sarà poi la volta di Keirrison per un esausto Vargas. Il brasiliano appare totalmente spaesato e non offre il contributo sperato. Natali indispensabile, De Silvestri instancabile, Marchionni irresistibile, Vargas trascinatore, Jovetic fenomenale. Montolivo e Zanetti in leggera flessione. Gilardino assist man, ma da lui ci si aspetta di più. A fine partita applausi del pubblico per una squadra che ha dato tutto, e le bandiere recanti il motto "Avanti Viola" hanno sventolato a sostegno di ragazzi che forse hanno pagato solo la poca esperienza, specie nella gestione del vantaggio, nella lucidità persa nelle fasi determinanti, quando il pallino del gioco deve restare a chi segna. La Fiorentina vince, gioca un calcio pulito ed emozionante, ma non basta.

Il pensiero alla gara di andata ed alla vittoria regalata ai bavaresi dall'arbitro Ovrebo, quello che ha fatto dei propri errori confessati post-gara uno stile di vita, è inevitabile ed ha un sapore amarissimo per Firenze. Dopo il fattaccio dell'andata i viola si erano rivolti alla Federazione italiana per trovare solidarietà, per avere una sorta di riconoscimento istituzionale del lavoro svolto e sentirsi tutelati e seguiti al pari di altri club. Al Franchi, stasera, della Figc non c'era nessuno. Prandelli: "Se questo è lo spirito usciamo a testa alta, anzi di più, su 8 gare ne abbiamo vinte 6 e mai proponendo calcio alla vecchia maniera, siamo stati eliminati da un gol e siamo qui a commentare.

Ho fatto i complimenti alla squadra, ci mancherebbe, avevo giocatori che erano sempre al limite, tipo Natali che è stato straordinario, a fine primo tempo aveva problemi, lo stesso Felipe aveva capogiri e anche Vargas, sono due mesi che gli chiediamo sacrifici. Personalmente sono amareggiato, ma anche orgoglioso per quanto abbiamo fatto". Diego Della Valle: "Pesa l'errore di Ovrebo. Grande gara, grande tifo, bella partita ma è andata così. La squadra ha dato tutto, è mancato solo il passaggio del turno, per il resto serata perfetta.

Questi anni di Champions ci lasciano l'orgoglio di aver preso una squadra dal nulla e di aver riportato la Fiorentina sui grandi livelli. Questa è una squadra che ha onorato la maglia, uscendo a testa alta dal campo." Andrea Della Valle esce dallo Stadio incredulo: "Vedere un calcio simile ed essere fuori dalla Champions o avere i punti che abbiamo in campionato è qualcosa di incredibile" Il pensiero del presidente dimissionario è quello di una squadra che esce a testa alta da questa avventura, che ha dimostrato di poter vincere 6 gare su otto disputate e di aver lottato con tutti, anche con gli episodi avversi. Frey: “Tanta rabbia e delusione anche se non abbiamo rimpianti perché abbiamo fatto il massimo.

Non è bastato. Certo con un 1-1 lì sarebbe stata una partita diversa. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione. Bastava poco per andare avanti. Il vento ha inciso sulle traiettorie dei due goal” di Antonio Lenoci In foto Stevan Jovetic autore di una doppietta

Collegamenti
In evidenza