Asili e scuole a Firenze: progetti sperimentali già nei mesi estivi

Approvata risoluzione Pd. “Piano condiviso con gli enti locali, con tempi certi e chiarezza sugli edifici scolastici”. Subito a caccia delle scuole più adatte a questa necessità


Elaborare al più presto linee guida per gli enti locali nella gestione e nella realizzazione di tutte le opere necessarie per assicurare da un lato la riapertura delle scuole nel mese di settembre e dall’altro la pronta individuazione delle strutture più adeguate da impegnare nei prossimi mesi per centri estivi e progetti sperimentali di riattivazione dei servizi. Mettere a disposizione degli enti locali fondi certi che garantiscano la possibilità economica di realizzare l’adeguamento delle strutture alle nuove esigenze di sicurezza emerse in fase di emergenza e a tal fine, individuare le procedure più opportune per eseguire tempestivamente i lavori sugli edifici, le operazioni di sanificazione e tutte le altre ritenute indispensabili alla riapertura nel mese di settembre. È quanto chiede al Governo il Consiglio comunale di Firenze con una risoluzione di iniziativa del gruppo Pd, condivisa dalle altre forze politiche all’interno del tavolo “Patto per la città” e approvata in Consiglio comunale.

“Il tema della scuola è prioritario per la ripartenza della vita civile del Paese, per questo riteniamo fin da subito necessario elaborare un piano condiviso con gli enti locali, che abbia tempi certi e consenta di distinguere gli edifici scolastici che dovranno essere oggetto di adeguamento e quelli che invece possono essere già messi a disposizione. Questo con un duplice obiettivo, riaprire asili e scuole per progetti sperimentali già nei mesi estivi, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza e assicurare agli istituti la possibilità di iniziare l’anno scolastico in sicurezza nel mese di settembre. Ringraziamo anche gli altri gruppi che al tavolo e in aula hanno sostenuto questa risoluzione”, così Nicola Armentano, Benedetta Albanese e Letizia Perini, capogruppo e vicecapogruppo Pd.

A illustrare l’atto in aula Benedetta Albanese. “La scuola è una parte significativa della vita delle città, la chiusura protratta, determinata dall’emergenza sanitaria, ha inevitabilmente portato con sè ripercussioni negative, ha approfondito i divari sociali e le diseguaglianze, alimentato il rischio di abbandono scolastico nelle fasce dell'obbligo. – ha spiegato - Non possiamo quindi non riflettere su cosa avverrà nelle nostre comunità civiche con il rientro dei genitori al lavoro e le scuole ancora chiuse, perché è evidente che ci sono difficoltà materiali e fattive di gestione. La riapertura a settembre è per noi un punto fermo, pensiamo che si possa concretizzare un pieno diritto all’istruzione solo privilegiando per quanto possibile l’attività didattica in presenza di docenti e alunni e che la didattica online, seppure necessaria in questa fase di emergenza, da sola non sia sufficiente. Fondamentale poi il coinvolgimento degli enti locali non solo di quelli territoriali nella cabina di regia politica sul tema della scuola e abbiamo apprezzato che ci sia stata un’interlocuzione. A maggior ragione linee guida omogenee rappresentano lo strumento cardine con cui poter garantire una ripresa graduale e prudente delle attività, così la richiesta nella risoluzione”.

Redazione Nove da Firenze