Basket, disabili: riprendono gli allenamenti del gruppo 'Over the Limits'

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 ottobre 2008 11:15
Basket, disabili: riprendono gli allenamenti del gruppo 'Over the Limits'

Il prossimo Venerdì 10 Ottobre riprenderanno presso la Palestra “Nicolodi”, ora denominata PalaViola e locata in Via U. Bassi 29, gli allenamenti della squadra di basket con diversamente abili “Over the limits”. Il progetto, promosso dalla Pallacanestro Fiorentina Affrico e sostenuto dalla Provincia di Firenze, ha preso il via lo scorso mese di Marzo per interrompersi a fine Giugno ed ha visto sul parquet della palestra la partecipazione agli allenamenti di 18 atleti con diverse disabilità psichiche. Anche per la presente stagione sportiva gli atleti in palestra saranno guidati dall’allenatore Giovanni D’Agostini affiancato da uno staff che comprende, oltre agli assistenti allenatori, gli psicologi e gli esperti della Coop.

Matrix. Il prossimo 10 Ottobre sarà presente in palestra anche Marco Calamai, fiorentino con grandi trascorsi nel basket nazionale, che per primo ha compreso l’importanza di portare sul campo di basket ragazze e ragazzi con disabilità psichiche raggiungendo risultati straordinari e diventando, di fatto, una autorità in materia. Rispetto al mese di Giugno il gruppo ha già avuto nuove adesioni tanto che un nuovo corso sarà attivato, nei prossimi giorni, presso la palestra della Fondazione Spazio Reale a San Donnino. L’esperienza dei primi mesi di corso è stata assolutamente positiva e per certi versi esaltante.

Abbiamo tutti potuto toccare con mano come attraverso questo meraviglioso sport della pallacanestro è possibile valorizzare le qualità di molti ragazzi disabili, considerando la diversità come arricchimento e occasione di crescita, imparando ad usare le potenzialità che ognuno di noi sicuramente ha per conoscere e superare i propri limiti. I ragazzi coinvolti hanno sicuramente arricchito le loro capacità di comunicazione e di relazione, non solo nell’ambito del gioco ma anche, e soprattutto, della vita quotidiana ed adesso sono più abituati a “guardare, finalmente, verso l’alto”.

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