Si è conclusa oggi l'ultima tornata di audizioni sul nuovo Praer

Redazione Nove da Firenze
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20 giugno 2006 14:16
Si è conclusa oggi l'ultima tornata di audizioni sul nuovo Praer

Il Piano cave della Regione è il documento che detterà le regole per la pianificazione di tutte le attività di escavazione e riutilizzo dei materiali recuperabili nei prossimi anni. Le commissioni Attività produttive e Territorio e ambiente del Consiglio regionale, presiedute da Vittorio Bugli (Ds) ed Erasmo D'Angelis (Margherita), hanno ascoltato le osservazioni di Confindustria, Ance, Assocave, Ordine dei geologi, ConfApi, Legambiente, CGIL. Fra gli argomenti discussi, la questione delle percentuali di materiale ornamentale rispetto ai materiali di scarto: per gli industriali di Massa Carrara, sebbene sia pienamente condivisibile l'obiettivo generale di aumentare la produzione di materiale di pregio rispetto alle scaglie e ai sassi, fissare una soglia minima superiore rispetto all'attuale 20% non sarebbe lo strumento giusto, perché vanno considerate le caratteristiche delle diverse zone e delle singole cave; meglio quindi sarebbe lasciare alla competenza dei Comuni le decisioni in merito.

Diversa l'impostazione della CGIL, secondo cui il Praer dovrebbe promuovere il più possibile tutte le attività di filiera, spingendo verso la lavorazione in loco dei materiali, per difendere l'occupazione del settore. L'aumento della soglia dal 20 al 30% potrebbe essere uno strumento utile in questo senso. Legambiente infine ha sottolineato la necessità di promuovere l'uso razionale e oculato delle risorse non rinnovabili e il riutilizzo dei materiali recuperabili e riciclabili. Da più parti è venuto il sollecito a stringere i tempi per l'approvazione del piano.

"Dalle audizioni sono emerse molte osservazioni - ha affermato in chiusura il presidente Bugli - Daremo inizio quanto prima agli opportuni approfondimenti, per portare presto il piano in approvazione".

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