Stasera il concerto di Amalia Gré allla venticinquesima edizione del Festival delle Colline

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 luglio 2004 16:48
Stasera il concerto di Amalia Gré allla venticinquesima edizione del Festival delle Colline

Autentica rivelazione del nuovo panorama jazz italiano, Amalia Gré sarà alla Villa Medicea di Poggio a Caiano (ingresso 10 euro, inizio ore 21,15, prevendite abituali), per la presentazione del suo recente e raffinatissimo album di debutto, oltre ad una selezione di classici e improvvisazioni. Il Festival delle Colline si concluderà venerdì 16 luglio al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, con un concerto all’insegna del grande jazz internazionale: sul palco il “David Murray Creole Project”.



AMALIA GRE’
Il suo debutto discografico è stato eclatante: in pochi mesi ha venduto oltre 50.000 copie, aggiudicandosi il disco d’oro e l’apprezzamento unanime di critica e pubblico. Amalia Grezio, questo il suo vero nome, scrive musiche e testi di grande originalità e raffinatezza, ha radici ben piantate nel jazz, ma non disdegna il pop e le melodie morbide della canzone confidenziale italiana Anni 60. Seduce con atmosfere notturne e minimali supportate da una voce intensa, unica, emozionante.

Gli arrangiamenti che lei stessa ha curato sono di grande modernità ma insieme evocativi e senza tempo. Amalia Grè è un’artista completa, ama il cinema, ha persino studiato da attrice con Susan Batson che tra le alunne ha avuto Madonna e Nicole Kidman, disegna abiti e fa sculture di piume, dipinge e realizza immagini al computer ispirate alla pop art, una delle quali, il suo autoritratto, campeggia sulla copertina del disco. E ama la Musica, ricambiata da artisti come Bobby McFerrin conosciuto e frequentato a New York che le ha dispensato apprezzamenti e consigli, Herbie Hancock, incontrato dopo un concerto a Umbria Jazz che dopo averla conosciuta e ascoltata ha definito la sua voce unica, Bob Dorought con il quale ha condiviso delle session a New York, Mark Murphy dal quale ha preso vere e proprie lezioni di canto sia in Italia prima di partire, che a New York .

Infine, ma non ultima , la grande Betty Carter che l’ha scoperta, incoraggiata e che l’ha seguita nei suoi studi di canto a New York per ben sei anni.

Amala Grè, tornata in Italia dop la lunga permanenza (otto anni) a New York, parte in tour con la stessa band , ad eccezione di Michele Ranauro, che l’ha accompagnata nel piccoli club e nei lounge newyorchesi e che ha suonato anche nel suo disco, perché “con loro trovo il mio sound”.

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