Bilancio di previsione della Regione per il 2000: spesa libera per poco più di 1.500 miliardi

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 novembre 1999 18:42
Bilancio di previsione della Regione per il 2000: spesa libera per poco più di 1.500 miliardi

"Una scelta basata sulla conferma e il mantenimento di tutte le azioni avviate a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione, dei diritti di cittadinanza, delle politiche territoriali e ambientali - afferma il presidente Vannino Chiti -, ma senza ingessare le scelte che vorra' fare la giunta regionale che si insediera' dopo le elezioni di primavera. Abbiamo anzi assicurato per il 2001 alla prossima amministrazione una disponibilita' complessiva non inferiore a quella del bilancio di previsione per il 2000, considerato il recupero di 67 miliardi sul tributo Ariet previsto a favore della nostra Regione in una recente proposta di legge del Governo.".

E poi non solo la conferma di non gravare con tassazioni regionali aggiuntive sui cittadini toscani, ma addirittura un inizio di riduzione della pressione sulle imprese grazie alla cancellazione di oltre 7 miliardi di introiti da tasse di concessione.
Contemporaneamente proseguono e si sviluppano le iniziative derivanti da intese con il governo con un pacchetto di interventi a tutela del suolo delle acque, edilizia residenziale e sanitaria, trasporti, infrastrutture e beni culturali.

"Sono del resto i buoni risultati ottenuti - aggiunge Chiti - che ci fanno ben sperare; ne e' riprova il fatto che la Toscana, unica regione in Italia, ha ottenuto, grazie al pieno raggiungimento del livello di impegno di spesa richiesti dal governo, la riassegnazione dei fondi (109 miliardi) precedentemente decurtati in favore delle regioni colpite dal terremoto, e soprattutto ha raggiunto a tutto il 1998 il pareggio del bilancio sanitario, grazie alle ultime intese raggiunte sempre con il governo per il periodo 1995-98 garantendo il livello qualitativo dei servizi".


"Si tratta di un bilancio che trova la sua chiave di lettura autentica soltanto in rapporto al documento di programmazione economica e finanziaria, il Dpef - sottolinea l'assessore al bilancio e alle finanze Fabrizio Geloni - che sostituisce dal 2000 l'aggiornamento annuale del Prs. Il Dpef e' la vera novita' come risposta in tempo reale al rapido mutare delle situazioni sociali ed economiche, mostrando il quadro complessivo delle risorse attivabili e delle scelte politiche ed economiche.

Complessivamente bilancio e Dpef rappresentano una risposta forte ai problemi della crescita della regione".
Il Dpef dimostra, a giudizio di Geloni, che l'azione di governo della Regione si esercita non solo sulle risorse gestite attraverso il bilancio regionale, ma anche attivando al massimo livello tutte le opportunita' offerte dagli strumenti di intervento della Unione europea e di integrazione di azioni con il Governo centrale (patti territoriali, accordi di programma, programmi locali di sviluppo, contratti di quartiere, programmi di riqualificazione urbana).

Attraverso una forte azione politica ed un sistema di gestione efficiente, si prevede l'attivazione nei prossimi sei anni di una ingente massa di risorse provenienti da fondi comunitari, intese di programma e fondi sanitari.
Si puo' indicare in 3600 miliardi il complesso di interventi nei prossimi sei anni previsto dai programmi comunitari, che saranno avviati gia' a partire dal 2000 per un importo intorno ai 600 miliardi.
Gli altri principali settori di intervento sono i seguenti: sulle infrastrutture per l'anno prossimo e' prevista la cantierabilita' di progetti per 4000 miliardi, mentre altri 9000 saranno attivati nel breve-medio periodo; 537 miliardi saranno spendibili per progetti di spesa derivati da leggi statali (fondi Cipe, programmi locali di sviluppo, contratti di quartiere, programmi di riqualificazione urbana, trasporti rapidi di massa, siderurgia) parzialmente attivabili gia' dal 2000 ; per l'edilizia residenziale pubblica tra sovvenzionata ed agevolata sono previsti circa 1000 miliardi di investimenti; 1760 deriveranno dall'applicazione dei sette patti territoriali approvati o in corso di approvazione e finanziamento; dall'intesa istituzionale di programma sottoscritta col governo, che contempla quattro accordi di programma di cui due gia' perfezionati - edilizia sanitaria e difesa del suolo e tutela delle risorse idriche -deriveranno rispettivamente 674 di cui 141 nel 2000, e 155 di cui 124 nel prossimo anno.

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