In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese ha diffuso una nota con i dati relativi al tasso di occupazione delle donne di età compresa tra i 20 ed i 64 anni e le imprese femminili. In Toscana, nel 2024, il tasso di occupazione femminile è al 68,3%. Un dato molto superiore alla media nazionale che si ferma al 57,4%. A livello nazionale, nonostante la dinamica positiva del tasso di occupazione femminile, in crescita rispetto al 53,2% del 2021, permane un divario molto ampio di 19,4 punti percentuali tra tasso delle donne ed il tasso di 76,8% registrato per gli uomini.
Recenti rilevazioni internazionali evidenziano che nel III trimestre 2025 l’Italia è all’ultimo posto nell’Unione europea, sia per quota di popolazione occupata sia per la quota di popolazione femminile occupata. In Italia sono 1.302.974 le imprese a conduzione femminile nel 2025 e rappresentano il 22,3% del totale delle imprese. In particolare, le imprese artigiane a conduzione femminile sono 218.262: si tratta del 17,7% del totale delle imprese artigiane e del 16,8% del totale delle imprese femminili.
In Toscana il 19,3% delle imprese artigiane è guidato da donne.
Stella Bevilotti, presidente di Confartigianato Donne Impresa Toscana, ha dichiarato: “I dati confermano che le donne sono sempre più protagoniste del mondo del lavoro. In Toscana lo sono ancora di più, anche nella conduzione delle imprese artigiane. Tuttavia, restano molti nodi da sciogliere per garantire una reale parità”. Prosegue la presidente: “L’economia della Toscana poggia sempre di più sul talento delle donne, ma il gap di genere può essere superato solo con investimenti nella formazione continua delle donne, nella tecnologia informatica, e nelle sue applicazioni più avanzate come l'intelligenza artificiale, e nell’adozione di nuovi modelli di business, che permettano di conciliare la crescita aziendale con il benessere lavorativo e personale”. Oltre i numeri: le sfide aperte.
Conclude Stella Bevilotti: “Nonostante l'incremento dell'occupazione femminile e del numero di imprese femminili, permangono ostacoli legati al carico di cura familiare e all'accesso al credito. Confartigianato Donne Impresa Toscana chiede alle istituzioni di continuare a investire in misure che favoriscano la conciliazione vita-lavoro e rendano l’accesso al credito più semplice e meno costoso per le donne."
Approfondimenti
A fine 2025 si contano 13.828 le imprese femminili attive nelle province di Pistoia e Prato, una presenza rilevante sui due territori.
“L’imprenditoria femminile rappresenta una risorsa strategica fondamentale per il nostro territorio. I dati del 2025 delineano un panorama a due velocità, che testimonia la tenacia delle nostre imprenditrici nel navigare un contesto economico complesso.” – commenta Dalila Mazzi, Presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato – “Se a Prato osserviamo segnali di vitalità, a Pistoia l’imprenditoria femminile sta affrontando una fase di riassestamento; in entrambi i casi, però, si conferma una risorsa strategica fondamentale per il nostro territorio.”
Il bilancio dell’anno si chiude con una sostanziale stabilità a livello aggregato (+0,2% rispetto al 2024). Un andamento che, pur tra le difficoltà di un contesto economico complesso, risulta migliore rispetto alla media regionale toscana (-0,7%), sebbene inferiore alla dinamica nazionale (+13,5%).
Dietro al dato d'insieme si cela una realtà a due velocità: se a Prato il tessuto imprenditoriale femminile conferma la propria vitalità con una lieve crescita (+0,7%), a Pistoia si rileva una lieve flessione (-0,4%).
I dati strutturali confermano il ruolo chiave delle donne nell'economia locale. La quota di aziende a conduzione femminile sul totale delle imprese attive si attesta al 25,9% a Prato, con 7.608 imprese femminili, e al 23,1% a Pistoia, con 6.220 imprese guidate da donne. Entrambe le province si collocano su valori prossimi alla media regionale (24,0%) e superiori a quella nazionale (22,3%).
“È fondamentale continuare a lavorare per rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alla leadership d’impresa, sostenendo crescita e innovazione, ma tutto parte dall’indipendenza economica: è il fondamento indispensabile per un’imprenditoria solida e consapevole. - commenta Patrizia Elisabetta Benelli, presidente del Comitato di Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Pistoia-Prato – La parità, oggi più che mai, non deve essere solo un obiettivo sociale, ma una leva concreta di sviluppo economico per costruire, insieme, l’economia di domani.”
Il contributo delle donne imprenditrici resta fondamentale in ambiti specifici, superando il 50% del totale delle imprese nei servizi alla persona in entrambi i territori. Anche nel turismo, alloggio e ristorazione la presenza femminile rimane elevata (30,8% a Pistoia e 29,0% a Prato), così come nel comparto industriale pratese (32,8%).