Firenze, 22 aprile 2026 – A metà del Cinquecento l’Isola d’Elba è flagellata dalle scorrerie dei pirati saraceni. Le coste bruciano, le torri d’avvistamento scrutano un mare carico di minacce, le popolazioni tremano. In quelle terre Chiù, poco più che un ragazzino, esile e giovanissimo ma già abile tiratore e coraggioso portaordini, si troverà a fronteggiare gli attacchi del leggendario ammiraglio ottomano Dragut e, tra un’impresa e l’altra, a scoprire anche l’amore.
Riuscirà a sopravvivere alle feroci incursioni, agli assedi, ai lutti e alle incertezze, e a tornare sano e salvo nella Repubblica di Lucca?La vicenda di Chiù è un racconto avvincente di formazione, guerra e umanità: una piccola epopea ambientata in uno dei periodi più complessi della storia del Mediterraneo, dove il destino dei singoli s’intreccia con i grandi eventi della Storia.
«Giovanotto,» gli disse con tono deciso «Da lunedì sei assegnato al servizio di comandata. È la tua prima volta, e va bene così. Potrai staccare dai soliti lavori e avere anche un guadagno aggiuntivo». Chiù lo guardò cercando di nascondere la sua perplessità. «E cosa comporta esattamente, caporale?» chiese infine. «“Comandata” significa che andrai a faticare per conto del Governo! Un incarico speciale, specialissimo!» e con una grassa risata si allontanò.
È il 1553 quando il piccolo Chiù, un esile trovatello allevato da un ordine monastico, viene assegnato alla Comandata per l’Offizio sulle Fortificazioni dell’Isola d’Elba come tiratore. Tra scorrerie di pirati, assedi e incursioni marittime, Chiù dovrà vedersela con il temibile ammiraglio ottomano Dragut, non senza aver scoperto le gioie del primo amore. Riuscirà, infine, a tornare sano e salvo sulla terraferma, nella Repubblica di Lucca?Chiù e i pirati (pp. 352, euro 20) il romanzo storico che segna l’esordio letterario di Andrea Meschi, è un racconto avvincente, di avventura e di formazione, ma anche di guerra e umanità: una piccola epopea ambientata in uno dei periodi più affascinanti della storia del Mediterraneo al tempo della Repubbliche marinare, tra luoghi carichi di memoria e suggestioni esotiche.Andrea Meschi, ufficiale dell’Esercito e direttore della Scuola Superiore di Scienze Geografiche dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, attinge a fonti d’archivio e documenti inediti, restituendo in questo romanzo non solo il sapore della grande Storia, ma anche la dolcezza delle piccole, grandi scoperte dell’adolescenza.