Rubrica — Spettacolo

Teatro di Cestello, il capolavoro di Oscar Wilde

"L'importanza di chiamarsi Ernesto", adattato e diretto da Marco Predieri, in scena da mercoledì 3 a venerdì 5 luglio. Ammessi solo 40 spettatori a replica, conviene prenotarsi


FIRENZE - Proseguono con successo gli appuntamenti estivi del Teatro di Cestello, che stavolta presenta un particolare allestimento itinerante del capolavoro di Oscar Wilde "L'importanza di chiamarsi Ernesto", nell'adattamento e regia di Marco Predieri, da mercoledì 3 a venerdì 5 luglio ore 21,30. Un particolare maggiordomo accoglierà il pubblico per accompagnarlo al centro di questa divertente "vicenda borghese" dal taglio sarcastico e piacevolmente cinico. Come ombre del passato riemergeranno uno a uno tutti i protagonisti della storia, in una costruzione ricca di colpi di scena e imprevisti. La cornice inoltre vuole essere un'omaggio al rapporto storico tra Firenze e le colonie britanniche che popolavano la città e le sue campagna ancora alla vigilia della seconda guerra mondiale e in tal senso non mancano richiami al celebre film di Franco Zeffirelli "un tè con Mussolini".

Allo spettacolo sono ammessi solo 40 spettatori a replica. Ultimi posti disponibili. Il biglietto comprende spumante e coppa di frutta per ogni ospite! Info prenotazioni 055.294609 - prenotazioni@teatrocestello.it

Redazione Nove da Firenze