Stella (Fi): "Turismo in calo, serve un'inversione di tendenza. Imitiamo il Veneto"

Il consigliere azzurro chiede un Piano strategico regionale e fa l'esempio della regione del Nord: "Bisogna investire su campeggi e strutture ricettive che attirino giovani e famiglie, come in Veneto, che non a caso è la regione italiana con più presenze turistiche". Tra le proposte una "tassa di soggiorno più equa"


Firenze, 2 settembre 2019 - "In Toscana la stagione estiva che sta per concludersi ha fatto registrare cali nelle presenze di turisti sul nostro territorio. Un calo che prosegue, tra alti e bassi, da dieci anni. Serve un'inversione di tendenza, visto che si parla di un settore cardine dell'economia non solo toscana ma di tutto il Paese. Per questo come Forza Italia abbiamo elaborato un piano in cinque punti, che offriamo come contributo per una riforma delle politiche per il turismo che sia incisiva e celere". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (FI).

"In primo luogo - sottolinea Stella - occorre un Piano strategico regionale sul turismo, che fissi le coordinate di intervento. Bisogna investire su campeggi e strutture ricettive che attirino giovani e famiglie, come in Veneto, che non a caso è la regione italiana con più presenze turistiche (69 milioni di visitatori nel 2018, contro i 47 milioni della Toscana, che pure arriva in seconda posizione). Serve poi una seria riforma fiscale e digitale. Per incrementare la competitività delle aziende turistiche è necessario rivedere in modo equo le tasse che gravano sul settore, in particolare Tari e Imu, e puntare sullo sviluppo digitale".

"Come quarto punto - aggiunge Stella - proponiamo una tassa di soggiorno più equa che sia applicata a tutte le strutture ricettive (alberghi, B&B, affittacamere, case vacanze...). La tassa di soggiorno deve essere applicata in modo proporzionale al prezzo della camera e i Comuni devono dimostrare che il gettito della tassa di soggiorno è destinato esclusivamente alla promozione e ad attività legate al turismo e alla valorizzazione del territorio. Infine, è necessario che le imprese possano svolgere i loro adempimenti burocratici e di comunicazione con la Pubblica Amministrazione in modo digitale (assunzioni, DURC, registro delle presenze). Basta perdere tempo, il turismo è una delle nostre fonti di ricchezza, va aiutato a dare il meglio in termini di attrattività".

Redazione Nove da Firenze