Rapina a mano armata, arrestati per la seconda volta in un anno

Erano stati già arrestati in flagranza di reato nel mese di febbraio dello scorso anno


Avevano perpetrato una rapina a mano armata ai danni di un tecnico delle slot machine.

Durante il mese di Febbraio dello scorso anno, in pieno centro abitato di Figline Valdarno, in Piazza San Francesco, un tecnico di 26 anni impiegato presso una società che si occupa di slot machine, a bordo della sua autovettura, si stava recando in banca per versare l’incasso (circa 2.600 euro in moneta da un euro e 0.50 centesimi, suddivisi in tre sacchetti di plastica e custoditi all’interno del bagagliaio). All’improvviso, mentre stava parcheggiando, veniva avvicinato da un uomo parzialmente travisato da una felpa con cappuccio, il quale, minacciandolo con una pistola, saliva a bordo del veicolo e lo costringeva a guidare sino al cimitero. Ivi giunti, gli puntava la pistola dicendogli di stare giù, mentre un complice apriva il cofano e si impossessava del denaro.
I Carabinieri, analizzate tutte le circostanze fornite, il modus operandi e le caratteristiche del malvivente, intuirono che l’autore della rapina poteva identificarsi in un giovane del luogo, già noto alle forze dell’ordine.

Il giovane appena rintracciato, dopo aver appreso che si doveva effettuare una perquisizione domiciliare a suo carico, sbatteva la porta di ingresso della sua abitazione addosso ai militari operanti e gettava dalla finestra due sacchetti in cellophane contenenti circa 600 euro in monete, prontamente recuperati dai Carabinieri. Durante la perquisizione, si rinveniva una pistola giocattolo priva del tappo rosso, da lui utilizzata per commettere la rapina.

Successivamente, la vittima denunciava che l’autore, in passato, in più occasioni, con minacce, si era fatto consegnare dai 10 ai 30 euro dal giovane. Quindi, i Carabinieri riuscirono ad individuare il secondo rapinatore, già noto alle forze dell’ordine, il quale, mentre viaggiava a bordo del suo veicolo, alla vista dell’autovettura dei Carabinieri, tamponava la macchina di servizio.

Durante la perquisizione domiciliare nella sua abitazione, all’interno di un lavatoio, si rinvenivano le restanti monete componenti l’intera refurtiva. Per i due rapinatori, rispettivamente, di anni 24 e 60 scattò l’arresto in flagranza per rapina aggravata, sequestro di persona, porto di una pistola giocattolo in luogo pubblico priva di tappo rosso e resistenza a p.u., in concorso (per il giovane, si è concretizzata anche l’estorsione e per il suo complice il anche il danneggiamento del veicolo militare).

Il pomeriggio di ieri i Carabinieri di Figline Valdarno hanno nuovamente arrestato i due uomini in esecuzione di ordinanza emessa a loro carico dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, atteso che i due dovranno ancora scontare quasi 4 anni di pena per rapina, estorsione resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento per i fatti sopra esplicitati.

I due sono stati accompagnati presso la casa circondariale “sollicciano” di Firenze, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri indagano, al fine di accertare la commissione di eventuali altri reati da parte dei due arrestati.

Redazione Nove da Firenze