Nuova viabilità tra Firenze e Scandicci: lavori al via nel 2027

Durata: 1 anno. Ecco cosa prevede il progetto del secondo lotto della riqualificazione del nodo di Ponte a Greve

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 Luglio 2026 15:51
Nuova viabilità tra Firenze e Scandicci: lavori al via nel 2027

Meno code, meno semafori, collegamenti diretti dalla Fi-Pi-Li ai parcheggi scambiatori e a Torregalli, nuove rotatorie e una cinquantina di alberi. Ecco cosa prevede il progetto del secondo lotto della riqualificazione del nodo di Ponte a Greve. Oggi il nuovo disegno della viabilità tra Firenze e Scandicci nel quadrante sud-ovest della città è stato presentato in Palazzo Vecchio dalla sindaca Sara Funaro, dalla sindaca di Scandicci Claudia Sereni e dal presidente della Regione Eugenio Giani. Presenti l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

I tre enti hanno infatti firmato un accordo di programma dopo di che la giunta ha approvato il progetto definitivo del secondo lotto della riqualificazione del nodo viario: interventi per più di 5 milioni e 160mila finanziati per 4,3 milioni dalla Regione e il resto dal Comune di Firenze. Un importante investimento per realizzare un collegamento trasversale essenziale fra la FI-Pi-Li e viale Nenni e da qui a Torregalli. Sarà infatti più facile e diretto arrivare ai parcheggi scambiatori in zona Ponte a Greve della linea T1 e all’ospedale di San Giovanni di Dio, anche grazie alla via Nilde Iotti che ha realizzato il Comune di Firenze e alle ulteriori opere varie previste dal progetto dei Lupi di Toscana.

“Quella che presentiamo oggi è un’opera strategica per rendere più fruibile l’accesso in città sia per i residenti che per i cittadini dell’area metropolitana, in questo caso in particolare di Scandicci e di tutta l’area circostante – ha dichiarato la sindaca Funaro –. Si tratta di un intervento molto atteso, sollecitato da tempo sia da Scandicci che dal nostro Quartiere 4. Ringrazio la Regione Toscana per questo finanziamento importante e strategico, si tratta infatti di un progetto che prevede un riassetto complessivo della viabilità, con meno semafori, nuovi collegamenti, parcheggi scambiatori, rotatorie e nuove alberature.

Questo intervento si va ad aggiungere ad altri che stiamo realizzando in quel quadrante, come quello tra via delle Bagnese e via di Scandicci, per migliorare le connessioni tra l’area metropolitana e Firenze, così che sia i fiorentini che chi viene da fuori possano trovare strade più libere, parcheggi disponibili e un trasporto pubblico efficiente”.

Approfondimenti

“Stiamo parlando di una delle opere sulla viabilità di frangia fra Firenze e Scandicci con uno dei migliori rapporti tra investimento e risultato – ha sottolineato il presidente Giani –: con un intervento da 5,1 milioni, di cui 4,3 milioni di risorse regionali e il resto di contributo comunale, vedremo scomparire ‘l’imbuto’ che oggi si crea a Ponte a Greve, ed assisteremo ad una straordinaria fluidificazione del traffico, che andrà a beneficio dell’abitato ma anche dell’ospedale di Torregalli e della viabilità in uscita ed in ingresso rispetto alla Fi-Pi-Li. In questa zona siamo già intervenuti su un primo lotto all’uscita della strada di grande comunicazione, sostanzialmente raddoppiando la sede stradale, adesso presentiamo un nuovo intervento che perfezionerà l’insieme, per un risultato così efficace che ne sentiremo parlare a lungo”.

"Il completamento del nodo viario di Ponte a Greve è un intervento fondamentale per migliorare la viabilità in ingresso e in uscita dalla città di Scandicci e, più in generale, per rendere più efficiente uno dei principali assi di collegamento dell'area metropolitana – ha precisato la sindaca di Scandicci Sereni –. Si tratta di un'opera attesa da tempo, che consentirà di alleggerire la pressione del traffico e di rendere più sicuri e funzionali gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini. Questo progetto è anche il risultato di un lavoro condiviso tra i Comuni di Scandicci e Firenze e la Regione Toscana, che finanzia la parte prevalente dell'intervento. È la dimostrazione di quanto il coordinamento tra istituzioni sia indispensabile per realizzare opere strategiche che nessun ente potrebbe affrontare da solo”.

“È un intervento tra i più attesi nella zona e su questo avevamo preso un impegno preciso con i cittadini – ha evidenziato l’assessore Giorgio –. Grazie a un lavoro di squadra abbiamo approvato il progetto e abbiamo le risorse per realizzarlo. Sono opere importanti perché rispondono a un bisogno di connessione tra Firenze e gli altri comuni ed è un elemento determinante per la qualità della vita delle persone. Gli obiettivi sono chiari: ridurre i tempi di percorrenza, garantire un maggiore livello di sicurezza stradale, migliorare il collegamento con la tramvia e assicurare una migliore accessibilità all’intero quadrante. Ma sarà anche l’occasione per riqualificare la zona grazie ai nuovi alberi, al rifacimento dell’illuminazione pubblica richiesta dai cittadini e che sarà realizzata con soluzioni costruttive sostenibili”.

“Siamo felici di vedere sulla dirittura d'arrivo un'opera pubblica importante che completa il nuovo nodo viario di Ponte a Greve dopo il primo lotto che ha allargato la parte finale del viadotto Indiano e realizzato la prima nuova rotonda – ha aggiunto il presidente Dormentoni –. Avremo una infrastruttura che fluidificherà e metterà in maggior sicurezza il traffico veicolare e alleggerirà in modo consistente il borgo storico di Ponte a Greve, una soluzione che il territorio chiede da tempo e che finalmente è a portata di mano”.

Con le opere del secondo lotto della riqualificazione del nodo di Ponte a Greve e la realizzazione della nuova rotatoria tra via delle Bagnese e via di Scandicci si completa il potenziamento delle infrastrutture viarie del sud-ovest fiorentino a cui hanno lavorato negli ultimi anni le Amministrazioni di Firenze e Scandicci.

Si tratta di opere progettate per risolvere le storiche criticità della circolazione, in particolare lungo via Baccio da Montelupo, ma anche in corrispondenza degli incroci semaforizzati di via di Ugnano e via della Casella; e superare le difficoltà di collegamento tra il Viadotto dell’Indiano, la Fi-Pi-Li e l’asse viario di viale Nenni.

Il primo lotto ha già migliorato lo svincolo del Viadotto dell'Indiano; il secondo lotto completa la riorganizzazione della viabilità con nuove rotatorie, la revisione di alcuni sensi di marcia e, soprattutto, il nuovo collegamento diretto tra via Baccio da Montelupo, via Pisana e via Frazzi sul territorio di Scandicci.

L’obiettivo è ridurre code e tempi di percorrenza, aumentare la sicurezza stradale, migliorare la qualità ambientale grazie alla riduzione dello smog prodotto dal traffico congestionato e favorire una migliore integrazione con il sistema del trasporto pubblico, in particolare con la linea tranviaria T1 e il parcheggio scambiatore Nenni–Torregalli. Particolare attenzione è stata dedicata all’inserimento paesaggistico, alla sostenibilità delle soluzioni costruttive, all’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica.

Ecco le opere principali.

Saranno realizzate due nuove rotatorie in via Baccio da Montelupo: la prima in corrispondenza dell’incrocio con via di Ugnano e un’altra sempre a servizio del nuovo collegamento stradale con potenziamento infrastrutturale della stessa via Baccio da Montelupo in prossimità delle intersezioni. Sarà invece allungata la nuova rotatoria che sorgerà tra via Pisana, via Frazzi e via Pestalozzi. Prevista inoltre una nuova bretella viaria tra via Baccio da Montelupo e via Pisana. Poi grande attenzione anche all’aspetto ambientale, con la previsione di una cinquantina di nuove alberature in via Baccio da Montelupo e nella rotatoria allungata di via Pisana. E tutte le strade interessate dall’intervento saranno anche oggetto di risanamento e riqualificazione.

Con questo intervento Firenze e Scandicci compiono un ulteriore passo avanti verso una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile, migliorando l’accessibilità dell’intero quadrante urbano e la qualità della vita dei cittadini.

I lavori inizieranno nel 2027 e dureranno un anno. 

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