A oltre tredici anni dalla morte di David Rossi, precipitato da una finestra di Palazzo Salimbeni a Siena il 6 marzo 2013, la Commissione parlamentare d'inchiesta indica due nomi. Secondo quanto riferito dal presidente Gianluca Vinci, sulla base del lavoro dei consulenti e di colloqui con alcuni detenuti, Giuseppe Mussari sarebbe stato il presunto mandante di un'azione intimidatoria che non avrebbe dovuto portare alla morte e Gabriele Ceccherelli, noto come Lo Zena e calciante del Calcio storico fiorentino, avrebbe organizzato la fase operativa individuando le persone da coinvolgere, senza partecipare direttamente. La Commissione precisa che è una ricostruzione investigativa e non un accertamento giudiziario.
Entrambi respingono le accuse. Mussari, ex presidente della Fondazione Mps e della banca Mps e già alla guida dell'Abi, parla di follia e calunnia gravissima e annuncia querele, sostenendo di non essere mai stato convocato. Ceccherelli dice di non avere nulla a che fare con la vicenda e di essere stato a Siena solo per comprare un paio di scarpe.La morte di Rossi, archiviata due volte come suicidio, è oggi riletta dalla Commissione come possibile omicidio. A pesare è anche una perizia del Ris sui filmati di quella sera: nel vicolo Monte Pio, tra le 20.04 e le 20.14, le ombre sulla parete di marmo bianco in fondo al vicolo sarebbero compatibili con la presenza di persone tra i fari delle auto e la parete, non con artefatti video.
Una verifica sperimentale con laser scanner ha individuato cinque possibili posizioni. Per Vinci nel vicolo non c'era un semplice passante ma qualcuno con un ruolo attivo che avrebbe bloccato i soccorsi per oltre venti minuti quando Rossi sarebbe stato ancora soccorribile. L'ipotesi della Commissione è il coinvolgimento di quattro o cinque persone, tra ufficio e vicolo.
Entrambi negano con forza ogni possibile coinvolgimento.