Nel corso della giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, si è riunita la Commissione Politiche per la promozione della legalità del Comune di Firenze alla presenza del Commissario della Polizia Municipale Alberto Frati, responsabile del progetto Viaggiare Sicuri, durante la quale sono stati illustrati obiettivi, attività e risultati raggiunti nei primi due mesi di operatività del progetto.
I numeri emersi confermano l’importanza dell’iniziativa: in meno di due mesi sono stati effettuati oltre 350 controlli sui mezzi pubblici, consentendo di intercettare diverse situazioni di illegalità. Tra i reati più frequentemente riscontrati vi è il possesso di sostanze stupefacenti da parte di persone che utilizzano il trasporto pubblico per spostarsi. Un dato particolarmente significativo, e allo stesso tempo allarmante, riguarda la provenienza dei consumatori: circa il 90% risulta essere di nazionalità italiana.Un altro fenomeno che desta forte preoccupazione è quello dei minori non accompagnati, con età che in alcuni casi scende fino ai 13 anni.
Si tratta spesso di giovani che manifestano comportamenti aggressivi e che fanno uso di sostanze stupefacenti, con evidenti conseguenze sul loro stato psicofisico e sulla sicurezza collettiva.La Polizia Municipale ha confermato l’intenzione di proseguire con determinazione questa attività, integrandola con i servizi già svolti nell’area di Polcascine, rafforzando così il presidio del territorio. “Come Presidente della Commissione – conferma Alessandra Innocenti – ho espresso un sentito ringraziamento agli agenti di Polizia Municipale per il lavoro svolto e per l’impegno costante nel contrasto alle forme di microcriminalità, sempre più spesso riconducibili a soggetti minorenni”.
“Proprio alla luce di questi elementi – conclude la Presidente Innocenti – ho deciso di avviare un percorso di approfondimento e studio sul tema della criminalità minorile, con il coinvolgimento di un docente dell’Università Cattolica di Milano, che illustrerà l’evoluzione del fenomeno nel tempo, e successivamente di un Professore Universitario di Diritto, che chiarirà le modalità di applicazione delle pene, il funzionamento delle procedure giudiziarie e le dinamiche che portano, in alcuni casi, al rilascio degli indagati a breve distanza dal fermo.Nel corso degli incontri verranno inoltre analizzate le differenze normative e operative tra la criminalità interna all’Unione Europea e quella extracomunitaria, evidenziando le criticità e le difficoltà che ne derivano nella gestione dei casi.Un confronto necessario e approfondito, che punta a fornire strumenti di comprensione e intervento sempre più efficaci per tutelare la sicurezza dei cittadini e affrontare in modo strutturato un fenomeno complesso e in continua evoluzione”.