La Giunta ha approvato il programma delle manifestazioni commerciali straordinarie negli spazi pubblici cittadini per il periodo da luglio a ottobre 2026.
Delle 42 proposte arrivate da operatori e associazioni entro il 31 maggio, a seguito della valutazione della conferenza dei servizi i progetti approvati sono stati 29.
Sono stati espressi pareri negativi in 12 casi riguardanti piazza Santa Croce, piazza San Marco e piazzale Michelangelo, “in considerazione delle date in cui l’area risulta già occupata e delle tante manifestazioni che già coinvolgono lo spazio”. Un altro diniego riguarda via Ponte alle Mosse per motivazioni legate all’impatto sulla viabilità.
Le 29 manifestazioni accolte si terranno invece in: piazza Santissima Annunziata, piazza del Carmine, piazza Ognissanti, piazza Ghiberti, piazza dei Ciompi, piazza Indipendenza, piazza San Marco in date compatibili, piazza Acciaioli, piazza delle Cure, piazza Bartali, piazzale Kennedy, via Carlo del Prete, via Umberto Maddalena e viale Lincoln.
Le dichiarazioni dell’assessore Vicini
“Con questo programma proseguiamo un percorso di maggiore equilibrio nell’utilizzo dello spazio pubblico, alleggerendo il carico di manifestazioni nelle piazze più centrali e già fortemente interessate da eventi e favorendo, al tempo stesso, luoghi della città che possono essere ulteriormente valorizzati” dichiara l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini.
“L’obiettivo è puntare meno sulla quantità e sempre più sulla qualità delle iniziative, per garantire una migliore vivibilità delle piazze e delle strade della nostra città, in particolare nell’area Unesco, ma anche in tutti i quartieri.”
“Eventi e iniziative pubbliche promosse da associazioni, organizzazioni di commercianti, imprenditori e centri commerciali naturali sono particolarmente preziose per far vivere la nostra città. Ma non è possibile fare tutto, sempre e ovunque. La qualità delle proposte deve andare di pari passo con un uso equilibrato dello spazio pubblico, lasciando che le piazze possano essere vissute anche nella loro quotidianità da residenti, lavoratori e visitatori. È questo l’equilibrio che stiamo cercando di costruire”.
Come funziona l’avviso
L’avviso pubblico prevede che i promotori presentino le proposte a scadenze trimestrali. C’è una prima selezione tecnica per verificarne la fattibilità e una valutazione finale dell’Amministrazione Comunale, con il parere dei Presidenti dei Quartieri interessati.
“In questo passaggio abbiamo iniziato a valutare con sempre maggiore attenzione il carico di eventi su ciascun luogo, la qualità delle proposte, la concomitanza con altri appuntamenti cittadini e le ricadute logistiche sulle attività economiche e sulla vita dei fiorentini – conclude Vicini –. Firenze è una città straordinaria ma anche delicata: tutelarla significa programmare con attenzione, distribuire meglio le iniziative sul territorio e fare in modo che ogni manifestazione porti un reale valore aggiunto alla città”.