Le nuove frontiere dell'estrattivismo immobiliare

Oggi il libro sarà presentato alle Oblate. Palagi (SPC): "Cosa è accaduto al mercato degli affitti negli ultimi decenni"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 Aprile 2026 15:49
Le nuove frontiere dell'estrattivismo immobiliare

Oggi 28 aprile 2026, alle 16:30, la Biblioteca delle Oblate di Firenze ospita la presentazione del libro "Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell'estrattivismo immobiliare" di Chiara Davoli e Stefano Portelli (Armando Editore, 2025). L'evento, nella Sala Conferenze Sibilla Aleramo, analizza la crisi abitativa e la finanziarizzazione della casa.

"Affittare casa a Firenze - spiega Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) - richiede in media il 66% del reddito locale disponibile per una superficie di 75 metri quadri. È il dato più recente del report HOUSE4ALL, presentato nelle scorse settimane, e colloca Firenze al secondo posto in Italia per inaccessibilità abitativa, superata solo da Napoli. Non è un primato di cui andare fieri.

Questo dato è il punto di partenza più efficace per leggere il libro che presentiamo oggi alle Oblate, insieme all’Associazione Progetto Firenze. Chiara Davoli, sociologa all'Università di Urbino, e Stefano Portelli, antropologo urbano a Roma Tre, usano la categoria di "estrattivismo immobiliare" per descrivere quello che è accaduto al mercato degli affitti negli ultimi decenni: una trasformazione da forma marginale di accesso all'abitare a terreno privilegiato per l'estrazione di valore. Il modello non è quello della rendita stagnante: è quello dell'accumulo attivo, finanziato dall'opacità nella distribuzione della proprietà immobiliare, dalla complicità ambigua dello Stato e dalla crescente influenza di fondi di investimento e società immobiliari.

La prefazione è di Paolo Berdini, uno dei più lucidi osservatori delle politiche urbane italiane degli ultimi trent'anni.I dati nazionali confermano il quadro. Secondo Nomisma, i canoni di locazione in Italia sono aumentati del 12% tra il 2022 e il 2025, con un incremento del 3,5% nel solo 2025. Il canone medio mensile ha superato gli 840 euro. L'offerta di alloggi in affitto a lungo termine si contrae: in parte perché i proprietari scelgono gli affitti brevi, più redditizi e meno vincolanti; in parte perché 8 milioni di abitazioni restano vuote, con proprietari che preferiscono non affittare per il timore dei tempi di recupero in caso di morosità.

Il risultato è che quasi 2,5 milioni di famiglie italiane — il 9,9% del totale — spendono il 40% o più del reddito disponibile per coprire i costi abitativi. Le famiglie in affitto sopportano mediamente un esborso di 579 euro al mese, pari al 27,9% del reddito: una quota che cresce ogni anno mentre i salari restano fermi.A Firenze tutto questo si somma alla pressione turistica, che ha sottratto migliaia di appartamenti dal mercato dell'affitto residenziale per destinarli alle piattaforme di locazione breve.

L'"estrattivismo" di cui parlano Davoli e Portelli ha qui una faccia molto concreta: non è una categoria astratta, è il prezzo che pagano ogni mese le famiglie fiorentine, i lavoratori, gli studenti, le persone anziane che abitano nella città da generazioni e rischiano di non potersi più permettere di restarci.Come Sinistra Progetto Comune seguiamo questi temi con strumenti istituzionali — interrogazioni, risoluzioni, atti consiliari sulla casa pubblica e sul turismo — nella convinzione che il diritto all'abitare non possa essere lasciato alle logiche di mercato.

L'incontro di oggi non è un seminario accademico: è un'occasione per ragionare insieme su cosa significa governare una città in un momento in cui abitarla è diventato un privilegio per chi può permettersi i prezzi correnti. In prospettiva vogliamo proseguire a discutere di questi temi con associazioni, sindacati, movimenti e forze sociali, non per creare guerre tra le diverse categorie, ma perché la politica possa affrontare il tema dell'abitare, spesso rimosso, o ridotto a una questione di bilancio, senza ragionare complessivamente degli strumenti di governo", conclude Palagi.La presentazione si svolge nella Sala Conferenze Sibilla Aleramo della Biblioteca delle Oblate (Via dell'Oriuolo 24, Firenze).

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Informazioni: 055 2616512 — bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

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