Il mercato rionale di Campo di Marte resta nell’area dello Stadio, per la precisione sul lato Maratona accanto alla pista di skateboard, anche durante lo spostamento temporaneo necessario per l’avanzamento dei cantieri che interessano l’Artemio Franchi. I 24 posti per i banchi degli ambulanti sia alimentari che non alimentari sono trasferiti provvisoriamente nella nuova area da questa settimana, a una distanza di 200 metri a piedi dalla posizione ordinaria (il mercato effettua sempre il solito orario dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14).
L’area individuata per il trasferimento provvisorio del mercato di Campo di Marte nel periodo di permanenza resterà sempre accessibile da viale Paoli, viale Nervi e con un percorso pedonale dall’area che ospita il rionale nel suo assetto ordinario.
La decisione riguardo al luogo temporaneo per il mercato rionale di Campo di Marte è stata decisa e condivisa lo scorso dicembre a seguito di un sopralluogo a cui hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini, i responsabili delle direzioni Attività Economiche e Servizi Tecnici del Comune di Firenze, le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Cna e una rappresentanza degli ambulanti del rionale. La soluzione è stata individuata a seguito della verifica di fattibilità valutata direttamente sul posto dai tecnici e da tutte le parti interessate, impegnate in un confronto per trovare la migliore alternativa sia per gli esercenti che per i cittadini che fanno acquisti al mercato.
“E’ una soluzione necessaria all’avanzamento dei lavori per lo Stadio Franche che abbiamo condiviso con le associazioni di categoria e i rappresentanti degli operatori – dice l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini – i primi giorni sono necessari ad andare a regime e siamo disponibili ad apportare migliorie. Saranno sempre garantiti gli accessi da Paoli, Nervi e a piedi dall’area del mercato ordinario che si trova a 200 metri di distanza. Ringraziamo le associazioni di categoria e gli operatori che hanno partecipato alle riunioni e ai sopralluoghi per il loro importante impegno nel trovare assieme la miglior soluzione temporanea, oltre agli uffici dell’Amministrazione comunale e al Presidente del Q2 per la collaborazione e il lavoro sul territorio”.
“Sul trasferimento del mercato di viale Fanti sono stati commessi errori e leggerezze che oggi producono effetti evidenti. Da tempo avevamo segnalato come anche uno spostamento di poche centinaia di metri potesse comportare una perdita significativa di utenza. Quelle preoccupazioni sono state liquidate come allarmismo o demagogia, ma purtroppo i fatti stanno dimostrando il contrario -dichiarano il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi e il consigliere di Fratelli d’Italia al Quartiere 2 Simone Sollazzo- Ribadirlo oggi non serve a cercare responsabilità, ma a guardare avanti. Dietro ogni banco del mercato ci sono lavoratori, famiglie, sacrifici quotidiani che meritano rispetto e risposte concrete. È quindi necessario passare immediatamente dalla fase degli errori a quella delle soluzioni, per mitigare gli effetti negativi dello spostamento.
In primo luogo è fondamentale una comunicazione chiara e capillare sulla nuova collocazione del mercato. Il Comune di Firenze deve utilizzare i propri canali ufficiali per informare i cittadini, perché ancora troppe persone non sanno dove si trovi oggi il mercato. Sarebbe inoltre un segnale importante se tutta la politica cittadina – dagli assessori ai consiglieri comunali e di quartiere – contribuisse attivamente a questa informazione, anche semplicemente mostrando la nuova sede con foto e presenza sul posto.
In secondo luogo va seriamente valutata l’attivazione di un servizio navetta, possibilmente comunale e con un operatore, pensato in particolare per le persone anziane, per superare quella distanza che oggi rappresenta un ostacolo concreto all’accesso al mercato. Allo stesso modo, sarebbe utile prevedere, a spese del Comune, l’installazione di una segnaletica o di un cartello nell’area del vecchio mercato che indichi chiaramente la nuova posizione. Il mercato non è solo commercio: è socialità, presidio del territorio, vita di quartiere. Per questo servono risposte rapide, pragmatiche e verificabili. Fatti concreti, non parole”.