Rubrica — Pugilato

Intervista, quasi doppia, ad Obbadi prima del match per il titolo dell'Unione Europea

fotografie: Monica Caleffi

In un colpo solo, le parole di Moha ed uno stralcio di quelle di Leonard Bundu


La stanza/ufficio dell'APF è molto piccola, si potrebbe dire che è inversamente proporzionale ai trofei che questa società ha messo insieme dal 1938. Le pareti sono vuote, ad eccezione di paio di guantoni rossi, quelli con cui

Leonard ha messo KO Jackiewicz il 6 Aprile 2013, confermandosi l'indiscusso Campione d'Europa. Le foto ed i ricordi sono tutti nel corridoio che precede il ring. È in questa stanza che Monica ed io facciamo la nostra “doppia” l'intervista:

La cintura dell'Unione Europea a Firenze: “Ho tanta voglia di riconquistare la cintura a Firenze, Anche perché non ho mai combattuto in casa il clou della serata - Obbadi vinse la cintura a Manzano il 19 Novembre 2016. Quando combatti il match clou c'è più emozione, il pubblico aspetta te ed è una sensazione diversa”.

Sparring ed allenamento: “Ho fatto delle belle sedute di guanti con Angelo - Ardito che combatterà nel sotto clou del 12 - ed anche con due ragazzi che passeranno a breve professionisti, El Kamini e Obaidde, due ragazzi validi, penso che le sessioni abbiano fatto bene sia a me, sia a loro”.

La reazione dopo la sconfitta con Rosales: “Ho imparato da quella battuta di arresto, una sconfitta può essere mezza vittoria se riesci a ripartire. Capisci anche il livello della tua categoria, che poi si è rilevato essere molto alto, come saprai lui è diventato campione del mondo WBC, battendo il campione giapponese”.

Vi sentite con Rosales?: “Ci siamo scambiati dei messaggi, lui mi ha mandato una foto per Natale con tutta la famiglia, nel gruppo c'era anche Chocolatito Gonzales, sono parenti. Dopo il match vinto in Giappone gli ho fatto i miei complimenti”.

Torres, l'avversario: “Ho guardato qualche immagine su you tube, per farmi un’idea, poi a queste cose pensa il Bonci - il Maestro Boncinelli - io ho pensato a prepararmi bene e sono a posto sia fisicamente, sia mentalmente”.

Nel corridoio si sente la voce di Leonard, cui avevo dato appuntamento per un'intervista più o meno allo stesso orario, così lo chiamo e lo invito a mettersi a sedere con noi.

E riprendendo dall'aspetto mentale, Monica smette di scattare e lancia una domanda:

Ma quanto è importante la tranquillità mentale per affrontare un match?:

E' fondamentale, - risponde Moha - perché anche se non pensi al tuo problema sul ring, magari ci hai pensato mezz'ora prima e sono cose che tolgono energia, che pesano.

Sul ring - continua Leo ridendo- volano le botte e pensi solo a quelle, ma prima c'è tutta una fase, ed è importantissimo che tutto sia filato liscio. Io non ha mai avuto problemi con la famiglia, la moglie ed il resto e questo mi ha aiutato tantissimo nella mia carriera.

Moha annuisce.

Ultima domanda per Moha che deve andare a fare l'allenamento:

Quali sono i tuoi programmi, intendo dopo il 12 Maggio: “Intanto fammi vincere contro Torres e poi ti dirò, in caso di vittoria penso al titolo europeo, ma ora mi concentro su Torres una cosa alla volta.

Bravo - prosegue Leo – un passo alla volta, ci vuole umiltà, sempre”.

Venerdì 11 Maggio uscirà l'intervista a Leonard Bundu, il Campione ci dirà un suo pensiero sui protagonisti dell'evento Obbadi VS Torres ed anche qualcosa della sua vita, in cui la Boxe continua ad essere - per nostra grande fortuna - sempre presente.

Pugilato — rubrica a cura di Massimo Capitani

Massimo Capitani

Massimo Capitani — Massimo Capitani, Fiorentino. Da ragazzo pratica molti sport, fra cui il pugilato. Nel mondo della Boxe rientra, molti anni dopo, come inviato di Nove da Firenze

E-mail: boxe@nove.firenze.it