Il Cpr ad Aulla non piace alla Cgil

"Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata, sia nel merito che nel metodo"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 Aprile 2026 14:44
Il Cpr ad Aulla non piace alla Cgil

Firenze, 17-4-2026 - La Cgil Toscana esprime una netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un CPR ad Aulla (Massa Carrara), come indicato dal Ministro Piantedosi. "Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata, sia nel merito che nel metodo.

Ancora una volta si ripropone un modello – quello dei CPR – che non risolve i problemi legati alla gestione dei flussi migratori e che, al contrario, rischia di comprimere diritti fondamentali. Esperienze passate dimostrano come questi centri abbiano spesso rappresentato luoghi di marginalizzazione e violazione della dignità umana.

A ciò si aggiunge una considerazione specifica sul territorio: Aulla e la Lunigiana sono aree fragili, che necessitano di investimenti, servizi, infrastrutture e politiche di sviluppo e coesione, non certo di strutture detentive che nulla apportano al benessere delle comunità locali.

Approfondimenti

Per queste ragioni, la Cgil Toscana ribadisce che le risorse pubbliche debbano essere destinate a rafforzare un sistema di accoglienza diffusa, fondato su inclusione, integrazione e rispetto dei diritti, e non alla costruzione di nuovi CPR. In questo senso, riteniamo positiva e da sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione Toscana e dalle forze politiche progressiste che, coerentemente, si sono già espresse contro questa ipotesi.

Serve un cambio di prospettiva: più diritti, più inclusione, più investimenti nei territori. Non nuovi luoghi di detenzione", conclude Cgil.

In evidenza