Firenze, 15 ottobre 2026 - Domenica 18 ottobre torna la Giornata nazionale degli ospedali storici italiani, promossa dall’Associazione culturale ospedali storici italiani (ACOSI), con un programma di aperture straordinarie, visite guidate e iniziative culturali in numerosi antichi nosocomi italiani. Un’occasione per entrare in luoghi che hanno attraversato secoli di storia e che, in molti casi, continuano ancora oggi a svolgere la loro funzione sanitaria, custodendo al loro interno testimonianze di straordinario valore storico e artistico.
L’edizione 2026 pone al centro il rapporto tra beni culturali e salute, raccontando il ruolo che gli spazi, le opere d’arte e le testimonianze del passato possono avere anche nella dimensione contemporanea della cura. La Giornata arriva a pochi giorni dalla presentazione in Senato della proposta di modifica legislativa promossa da ACOSI per introdurre nell'ordinamento il riconoscimento giuridico degli “Ospedali Storici”, con l’obiettivo di dare una definizione a strutture che riuniscono una duplice natura: sono presìdi sanitari pienamente operativi e, allo stesso tempo, conservano un patrimonio storico, artistico e culturale di rilevanza nazionale.
Il riconoscimento di questa specificità consentirebbe di affrontare in modo più organico le esigenze di conservazione e valorizzazione degli edifici e delle collezioni storiche, conciliandole con quelle proprie dell'attività sanitaria. L’iniziativa nazionale coinvolgerà 18 realtà ospedaliere storiche da Nord a Sud del Paese, con iniziative che attraversano Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Liguria, Campania, Lazio e Veneto.
Gli appuntamenti in Toscana
In Toscana la Giornata Nazionale coinvolgerà, domenica 18 ottobre, alcuni degli ospedali storici più significativi della regione, con iniziative a Firenze, Prato, Pistoia e Figline e Incisa Valdarno.
A Firenze, all’ospedale Santa Maria Nuova, la giornata prenderà il via alle 10 con l’incontro “L’Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova”, dedicato alle esperienze di visita rivolte ai malati oncologici e al progetto della webradio avviato nel reparto di Medicina Generale.
Ne parleranno il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, la segretaria operativa Chiara Bartolini e il vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri. Alle 11, la riflessione sul rapporto tra arte e cura lascerà spazio alla musica, con un concerto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze che proporrà brani di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi. Ad esibirsi saranno il soprano Viola Conti e il contralto Nikolay Gladskikh, accompagnati da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e Matteo Dozio all’organo. Sempre a Santa Maria Nuova sono previste visite guidate alle 10 e alle 12, della durata di circa 50 minuti, con un massimo di 15 partecipanti per turno.
A Prato, l’appuntamento sarà all’ospedale Misericordia e Dolce, in piazza Ospedale 5, dove alle 10 si terrà una visita guidata della durata di circa due ore, con un massimo di 40 partecipanti.
A Pistoia, il Museo dello Spedale del Ceppo, in piazza Papa Giovanni XXIII 14, sarà aperto gratuitamente dalle 10 alle 18. Sono previste visite guidate alle 11 e alle 15, della durata di un’ora e trenta minuti, dedicate al Museo e al Teatro Anatomico. Ogni turno potrà accogliere fino a 25 partecipanti.
Infine, a Figline e Incisa Valdarno, l’ospedale Serristori, in piazza XXV Aprile 10, sarà visitabile attraverso una visita guidata in programma alle 10. La visita avrà una durata di circa un’ora e dieci minuti e potrà accogliere un massimo di 20 partecipanti.Per partecipare alle visite guidate è richiesta la prenotazione, entro venerdì 16 ottobre, all’indirizzo info@fondazionesantamarianuova.it.