​Capitale Italiana della Cultura 2028: Fiesole esclusa

La città toscana non è tra le 10 finaliste. Manetti: “Complimenti a Colle e Massa. Stupore per l’assenza di Fiesole”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 Gennaio 2026 17:17
​Capitale Italiana della Cultura 2028: Fiesole esclusa

Capitale Italiana della Cultura 2028: Fiesole non è tra le 10 città finaliste.

"Facciamo i nostri complimenti - si legge in una nota del Comune fiesolano - a tutte le città che come noi si sono messe in gioco, sia a quelle che si contenderanno il titolo che a quelle che non sono state selezionate, e in particolare a quelle toscane; con tutte vogliamo continuare a collaborare, convintamente.

Ringraziamo il Ministero della Cultura e tutti i membri della giuria per il lavoro svolto nella valutazione dei dossier.

Ringraziamo soprattutto tutti i cittadini che hanno partecipato, tutte le istituzioni, le associazioni culturali, le imprese, i media che ci hanno seguito e sostenuto.

Siamo molto dispiaciuti per non essere stati ammessi alla fase finale del bando per la capitale italiana della cultura. Abbiamo lavorato duramente per oltre un anno e ora vogliamo approfondire cosa è successo e cosa nel nostro lavoro non ha convinto la giuria. Per questo motivo faremo una richiesta di accesso agli atti per capire meglio il meccanismo di selezione.

Il dossier che abbiamo presentato sarà utile: è uno strumento di progettazione di sviluppo della comunità con cui continueremo a lavorare. Ci crediamo molto, perché è stato costruito insieme a tutti i cittadini, perché rappresenta una visione condivisa del futuro di Fiesole. La cultura rimane al centro del nostro progetto di comunità e non vediamo comunque l'ora di iniziare questo cammino insieme, di mettere in pratica le idee e i progetti che abbiamo immaginato. Il percorso continua con la stessa passione e lo stesso impegno di sempre. A presto per nuove iniziative collettive, basate sul dialogo e sulla costruzione di un percorso di pace", conclude il Comune di Fiesole.

“La presenza di Colle di Val d’Elsa e Massa tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 è una straordinaria conferma della vitalità culturale della Toscana e della qualità dei progetti presentati” Così l’assessora alla cultura Cristina Manetti commenta la decisione della Giuria per la selezione della città ‘Capitale italiana della cultura’ 2028 che ha individuato i dieci progetti finalisti che concorreranno per aggiudicarsi il titolo.

“I due progetti ‘Colle28. Per tutti, dappertutto’ e ‘La luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia’ raccontano territori capaci di innovare, includere e valorizzare identità e paesaggio. I miei complimenti – ha aggiunto Manetti- vanno a tutte le persone che hanno lavorato alla scrittura di questi due programmi, frutto di visione, competenza e profondo legame con le comunità locali. È motivo di orgoglio vedere ancora una volta la Toscana protagonista a livello nazionale”

Manetti sottolinea però stupore per l’assenza di Fiesole dall’elenco dei finalisti ““Non posso però nascondere il forte rammarico per l’esclusione di Fiesole, una città di straordinario valore storico, culturale e simbolico, il cui progetto avrebbe meritato di arrivare fino in fondo a questa selezione. Il percorso intrapreso resta comunque importante e rappresenta una base solida per il futuro. La Regione Toscana continuerà a sostenere tutte le realtà che investono nella cultura come leva di crescita, coesione e sviluppo”.

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