Azzurri in lutto, è morto a 52 anni Enrico Billi

Nato rugbista, a lungo calciante di punta degli Azzurri, rispettato e stimato da tutti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 Ottobre 2026 15:58
Azzurri in lutto, è morto a 52 anni Enrico Billi

Lutto nel Calcio Storico Fiorentino: è morto nelle ultime ore Enrico Billi, 52 anni, storico calciante degli Azzurri di Santa Croce.

A darne notizia stamattina è stata la stessa pagina ufficiale degli Azzurri: "Ciao Enrico, fratello Azzurro. Oggi la Famiglia Azzurra piange un amico... il sabbione non ti dimenticherà. Per sempre Azzurro". In poche ore centinaia di messaggi di cordoglio da compagni, avversari, rugbisti.

IL PROFILO

Nato a Cesena il 20 settembre 1974 ma fiorentino acquisito fin dal primo respiro, Billi cresce con la palla ovale. Rugby, placcaggi, sudore. È lì, al Cus Firenze, che si forma accanto a miti come Cerchi, Cristiano, Cami e soprattutto Ciafo, per lui più di un allenatore, quasi un secondo padre.

Proprio davanti al campo da rugby, all'Affrico, si allenano gli Azzurri. Guardarli diventa una tentazione impossibile da contenere. Intorno al 2000 decide di provarci.

Porta nel sabbione la forza del rugbista. Segna tanto, più volte a partita. Tanto da diventare il bersaglio dichiarato delle difese avversarie.

Il suo nome resta legato a una partita su tutte: la finale del 2003, Azzurri contro Verdi, quella che tutti ancora chiamano "la partita". Due cacce segnate da lui, vittoria decisa per appena mezza caccia. Una battaglia rimasta nella memoria collettiva.

Poi l'addio forzato. Un grave infortunio alla caviglia durante una partita di rugby lo costringe a lasciare il sabbione, contro la sua volontà.

Ma l'Azzurro non lo ha mai lasciato. Anche lontano dal campo, è rimasto punto di riferimento per le nuove generazioni, che lo guardavano come lui un tempo guardava i grandi. Perché, come diceva lui, "il Calcio Storico non appartiene solo a chi scende in campo, ma a chi porta nel cuore la maglia, le ferite e i ricordi".

IL CORDOGLIO

Sui social è un fiume di ricordi. Le foto da giovane in Piazza Santa Croce con il numero 14, quelle più recenti con il cappellino e la barba. "Una bestia quando partiva", scrive un compagno. "Gran bella persona, dentro e fuori dal sabbione". Altri lo ricordano anche per il kite a Castiglione, per le risate all'Affrico.Alla famiglia, agli amici, a tutta la Famiglia Azzurra, le più sentite condoglianze.

La data del funerale sarà comunicata nelle prossime ore.

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